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Bar segreti di Kuala Lumpur
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Lo sapevate che per un periodo, nel XX secolo, l’alcol era illegale in America?

Dal 1920 al 1933, una legge federale ha proibito la vendita, produzione, importazione, distribuzione e trasporto di bevande alcoliche: l’epoca conosciuta come Proibizionismo. Fu proprio in quel periodo che nacquero gli speakeasy, ossia dei bar nascosti dove era possibile consumare (illegalmente) dell’alcol.

Oggi invece, con speakeasy s’intende un bar ‘cool’, il cui accesso nascosto accresce il mistero e fascino del luogo. Negli ultimi anni, anche Kuala Lumpur si è dotata dei suoi angoli segreti per bevitori. Dopo l’elenco dei più belli Sky bar, qui una breve lista dei migliori bar segreti di Kuala Lumpur :

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Giardini botanici Kuala Lumpur
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Lake Gardens

Questo vecchio giardino botanico è stato creato alla fine del dicianovesimo secolo. I Lake Gardens si estendono, come indica il loro nome, attorno a due laghi e sono a tutti gli effetti il polmone verde di Kuala Lumpur.
Sono il luogo perfetto per una camminata alla scoperta dei diversi angoli nascosti all’interno del parco stesso, come il giardino delle orchidee, o anche per fare jogging. Offre anche la possibilità di farsi un giro in barca. Per finire, ci sono numerose strutture come la Bamboo Playhouse che rappresenta la zona ideale per riposarsi con grande tranquillità!

Taman Botani Negara Shah Alam

Situato a Shah Alam (a mezz’ora da Kuala Lumpur), il parco è stato aperto al pubblico nel 1986. Si estende su piu di 1200 ettari di foresta pluviale tropicale. Questo parco botanico è uno dei piu vecchi del mondo. Per gli amanti di natura, rappresenta il luogo che dovete assolutamente scoprire! Ci sono numerosi giardini come quello delle spezie o ancora il gardino delle orchidee. Si puo anche pescare nei laghi o riposarsi nella torre per le osservazioni!

Putrajaya Botanical Garden

Se visitate la città di Putrajaya, capitale amministrativa della Malesia, dovete scoprire anche i Putrajaya Botanical Gardens! Rappresentano il piu grande giardino botanico del paese. Sono divisi in tre zone : la zona dei fiori, quella delle piante ornamentali e per finire una sezione dedicata alla ricerca scientifica e alla conservazione delle piante. Nel giardino, si possono ammirare tantissime piante e fiori produttori di spezie da tutto il mondo. Presenti anche altre strutture, come il centro di orientamento.

Kepong Botanical Garden

Il Kepong Botanic Garden è stato sviluppato per essere un centro di raccolta e studio di piante e principalmente per la flora malese. In concomitanza con l’Istituto di ricerca forestale della Malesia, ha anche uno splendido lago situato al centro, dalle atmosfere rilassanti.

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centro di meditazione
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Apertura di un centro di meditazione

È già da un mese che sono arrivata in Malesia, e posso dire che è un paese bellissimo con una grande ricchezza culturale e naturale. Il paese, multietnico, rapprensenta un perfetto esempio di tolleranza religiosa.

Il 29 aprile ho avuto l’opportunità di essere invitata dalla comunità buddista per l’inaugurazione di un centro di meditazione. Dopo un’ora di strada in direzione della montagna arriviamo nel luogo dove si svolgeva la festa, perfettamente nascosto nella natura. Capisco velocemente che sarà un giorno speciale e un’esperienza unica per me. Tanta gente si è riunita, gente non solo dei dintorni ma anche da altri paesi.

 

Dopo aver incontrato numerose persone, la giornata comincia con una visita privata del luogo, aiutata dai volontari che hanno organizzato tutto questo. Uno di loro, mi ha raccontato del luogo e della sua storia : la terra è stata regalata da un ricco fedele, e poi la comunità ha costruito tutti gli edifici autonomamente. La prima stanza è quella del tempio, dove c’è una vista meravigliosa. La seconda, situata su una discesa, è quella del centro di meditazione.

Dopo la visita, la giornata ha continuato con la cerimonia d’inaugurazione e di benedizione del centro di meditazione, in presenza di monaci e monache. Uno per uno siamo andati dal monaco per consegnare la khata che abbiamo ricevuto arrivati lì – la khata è una sciarpa tradizionale da cerimonia.

 

Dopo questo momento molto speciale, abbiamo continuato la giornata con un grande buffet di cibo vegetariano che veniva offerto a tutti, l’occasione perfetta per provare numerose specialità asiatiche.

L’ultimo grande momento della giornata è stata un’altra cerimonia buddista nella stanza principale. Le monache hanno cantato insieme ai fedeli che seguivano leggendo il testo su di un libro. Dopodiché siamo andati uno per uno dal monaco per farci benedire con dell’acqua versata sulla testa. Abbiamo tutti ricevuto un braccialetto durante questa cerimonia, un bellissimo ricordo della giornata.

 

La mia storia finisce qui, e questa giornata indimenticabile per me rappresenta perfettamente la mentalità malese : sono tutti stati molto accoglienti indipendentemente dalla mia religione.

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Sky bar

foto CC 2010

Kuala Lumpur, come Hong Kong, Singapore, Giakarta, Bangkok, Taipei e tante altre città asiatiche, è caratterizzata da alti grattacieli che superano in media i 40 piani. Le torri gemelle Petronas (di ben 88 piani) dominano su tutti gli altri palazzi, creando uno skyline unico che la rivista online Thrillist ha classificato al quinto posto tra i più belli al mondo. L’orario consigliato per andare in uno di questi bar è verso le 18:45. – orario perfetto per ammirare il tramonto e le migliaia di luci che cominciano ad accendersi. Bere un aperitivo o un cocktail con il panorama della città regala ricordi indimenticabili. Generalmente l’abbigliamento richiesto è “smart casual” ossia no a ciabatte, infradito, sandali e crocs.

Qui sotto trovate i 5 principali Sky bar, che offrono, panorami mozzafiato sulla città.

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Storia di Kuala Lumpur
Ingresso dei giapponesi a Kuala Lumpur

Kuala Lumpur è la capitale federale della Malesia, una metropoli di un milione e mezzo di abitanti, che salgono a sette, se si considera tutta la periferia con le sua numerose città satellite ubicate lungo la cosiddetta Klang Valley. La storia della città trae le sue origini nel suo recente passato coloniale britannico; oggi aspira ad essere un centro cosmopolita di riferimento globale. È famosa per ospitare due torri gemelle tra le più alte del mondo, nonché essere contraddistinta da una forte caratterizzazione multiculturale della sua società.

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Libro: quarantatré viaggi per la Malesia, il Sudest asiatico e oltre
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Testo di presentazione del libro

Come i due libri precedenti (‘Un italiano nel Borneo’ e ‘Dall’Indonesia alla Cina’), anche questo libro racconta l’Asia attraverso gli occhi dell’autore, partendo questa volta dal 2010, quando si è trasferito in Malesia. Oltre a un breve ritratto di Kuala Lumpur, la capitale della Malesia, alla periferia della quale vive da oramai sette anni, nel libro sono raccontati i viaggi più interessanti che l’autore ha compiuto durante i primi cinque anni del suo soggiorno malese. Compresa Kuala Lumpur, sono quarantatré viaggi, lunghi e brevi, realizzati nei fine settimana o durante le vacanze in giro per la Malesia e per l’Asia, dall’India al Giappone, dall’Indonesia alla Cina. Uno sguardo inedito su un continente che non perde mai il suo speciale fascino.

Nota biografica

Paolo Coluzzi è nato a Milano nel 1960. Dopo vari viaggi per l’Europa e il Giappone, a 27 anni lascia l’Italia per andare a vivere in Inghilterra, Spagna e Olanda. Si laurea in lingue e letteratura inglese a Londra e, dopo un Master a Exeter, vince una borsa di studio per un Dottorato di Ricerca in sociolinguistica a Bristol. Dal 2006 al 2009 svolge attività d’insegnamento e ricerca presso l’Università del Brunei Darussalam, sull’isola del Borneo, un’esperienza raccontata nel suo primo libro: Un italiano nel Borneo: Diario di tre anni nel Sultanato del Brunei Darussalam, pubblicato nel 2013 dalla casa editrice Zona. Dopo il Brunei viaggia per cinque mesi ininterrotti per il Sudest asiatico e la Cina, esperienza raccontata nel suo secondo libro: Dall’Indonesia alla Cina: In autobus, treno e nave dall’isola di Bali alla Grande Muraglia, pubblicato nel 2015 da Ilmiolibro.it Infine nel 2010 si stabilisce a Kuala Lumpur (Malesia) dove a tutt’oggi insegna lingue e sociolinguistica presso l’Università di Malaya.

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Shwedagon Paya, Yangon

Per il Capodanno cinese abbiamo due giorni di ferie, giovedì e venerdì, che sommandosi al fine settimana diventano quattro giorni liberi. Aggiungendo a questi altri tre giorni (le lezioni del secondo semestre non sono ancora cominciate), mi ritrovo con un’intera settimana a mia disposizione per farmi un altro viaggetto. Decido quindi di tornare in Myanmar, un paese che tanto mi aveva affascinato quando c’ero stato la prima volta, tre anni prima. Ne avevo proprio voglia, anche se allo stesso tempo temevo i cambiamenti che vi avrei trovato, alcuni senz’altro positivi per i birmani, altri sicuramente molto meno.

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Kuala Lumpur, ristoranti asiatici
Una cena a base di cucina locale

foto © 2013

Kuala Lumpur è decisamente la capitale culinaria del Sud-Est asiatico, una destinazione ideale per i golosi di ristoranti asiatici; se paragonata ad altre città della regione, ne esce sicuramente vincitrice, in termini di qualità e varietà. Il carattere multietnico del paese influisce sull’offerta culinaria, che si estende anche a cucine provenienti da altri paesi, vicini o lontani. Il riso è l’alimento principale, come in tutta l’Asia, e grazie al clima soleggiato tutto l’anno, frutta e verdura sono abbondanti, mentre carne, pollame e frutti di mare sono poco costosi e facilmente reperibili.

Ricordatevi che la Malesia è un paese islamico, dove solamente i ristoranti cinesi e alcuni indiani (di religione induista) offrono alcolici e carne di maiale. Quasi tutti i ristoranti chiudono la cucina generalmente alle ore 22:00.

Il seguente elenco di ristoranti è stato stilato seguendo principalmente tre criteri: pulizia del locale, qualità del cibo e prezzo.

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