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The Banjaran Hotspring Ipoh

Siete alla ricerca di qualche alloggio particolare o unico nel suo genere? Magari una tenda nella foresta tropicale o una villa di un centro benessere in cima ad una montagna? Sono sicuro che una di queste sistemazioni potrebbe incuriosirvi.

É una selezione focalizzata principalmente sull’unicità dell’alloggio o del resort. Si va dai semplici Eco Lodge fino alle camere di lusso di boutique hotel situati in luoghi lontani dalle aeree urbane.

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La deserta spiaggia di Lankayan

foto © 2013

Per la maggior parte dei viaggiatori, ma sopratutto per noi Italiani, una vacanza senza il mare non si può definire una vera vacanza. È scientificamente provato che il mare rigenera corpo e mente. La scelta della migliore destinazione marittima però, diventa a volte un grattacapo con tutte le questioni che vengono in mente: “Come sarà il mare? Ci sarà intrattenimento? Sarà affollata la spiaggia? Ci sono villaggi locali e mercati?”.

La scelta è sempre preceduta da una dettagliata documentazione, ma purtroppo spulciando tra le maggiori guide online si ottengono informazioni limitate e a volte discordanti.

I principali siti informativi, blog e forum parlano per lo più di poche isole malesi, quelle principali, quali: Perhentian, Redang, Tioman, Langkawi e Pangkor.

Purtroppo la consuetudine di promuovere le isole principali consente che altri paradisi tropicali nel paese vengano ignorati. Conoscevate per esempio la stupenda isola di Rawa o Lang Tengah?

In generale, le isole malesi si differenziano (in molti aspetti) da quelle thailandesi. Ad esempio, l’intrattenimento serale non è cosi invasivo come in alcune isole thailandesi, non aspettatevi un full moon party in spiaggia o locali che intrattengano fino a tardi sera. I vari resort non sono gestiti come villaggi turistici, quindi non vi è un servizio di animazione, balli di gruppo o spettacoli serali. Il modello Club Med non è ancora arrivato in nessuna isola malese.

Le isole sono di dimensioni ridotte e possono essere visitate in mezza giornata. L’unica isola di dimensioni degne di nota è Langkawi, che necessita di un mezzo a motore (noleggiabile sul posto) se la si vuole visitare interamente.

I punti di forza delle isole elencate qui sotto sono principalmente due:

  • La loro bellezza naturale: il mare e le spiagge sono spettacolari, molto più belle delle isole più conosciute. Il motivo della loro bellezza è dovuto al minimo impatto umano in quanto al di fuori dei maggiori circuiti turistici.
  • Le isole elencate sono poco affollate principalmente 1 – per il limitato numero di resort e posti letto e 2 – le dimensioni delle isole stesse. Pertanto, per chi viaggia sopratutto nei mesi di alta stagione, ossia luglio e agosto, e voglia evitare la folla vi suggeriamo di scegliere una di queste isole.

Punto di debolezza di queste isole è l’accessibilità: raggiungerle comporta l’uso di diversi mezzi di trasporto quali aereo, bus/taxi e barca.

Suggeriamo inoltre un soggiorno piuttosto breve (non oltre le 6 notti), in quanto essendo le isole molto ridotte di dimensione, non offrono molto a parte snorkeling ed escursioni in barca.

Anche queste isole, come anche le più grandi, sono all’interno di parchi marini ove vige il divieto di pesca (evitate quindi di portarvi l’attrezzatura per la pesca).

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Medan square

foto © 2014

Vivo a Kuala Lumpur ormai da sette anni, dove insegno presso l’Università di Malaya. La mia passione principale è viaggiare. Viaggi lunghi e viaggi brevi, per Kuala Lumpur, ad esempio. Non mi stanco mai di scoprire i giardini, vicoli, piazze e stradine della città in cui vivo. Kuala Lumpur è una città asiatica moderna, ma se visitata a piedi ti dà una prospettiva più autentica e reale. Per chi non ha tempo e non conosce questi itinerari, perdersi nel tempo è facile.

Se altri impegni di lavoro e di ricerca non mi tengono occupato durante il vostro soggiorno a Kuala Lumpur, sarei lieto di farvi da guida e accompagnarvi per scoprire meglio gli angoli di questa interessantissima città.

I miei itinerari sono tutti a piedi a volte usando i mezzi pubblici, quindi adatti a coloro a cui piace camminare. Il clima di Kuala Lumpur è caldo ed afoso, ma ci fermeremo per riposare e bere ogni qual volta verrà richiesto.

Per maggiori informazioni potete contattarmi tramite il format viaggia con noi!

Qui sotto vi elenco le mie proposte per esplorare la città di Kuala Lumpur.

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Poda island

foto © 2014

A un anno dall’ultimo viaggio in Thailandia, il giorno di Santo Stefano io e Rie si era deciso di fare ritorno in questo affascinatissimo paese. Concluse le lezioni del primo semestre all’università e festeggiato il Natale con amici e colleghi, volevamo staccare un attimo e rituffarci brevemente nella cultura del vicino settentrionale della Malesia, che a maggio di quest’anno ha subito un ennesimo colpo di stato militare. Se questo fosse successo in qualche altro paese del mondo ci sarebbero stati morti ed arresti, in Thailandia invece nulla, a parte qualche protesta ignorata dalla giunta militare che ufficialmente ha dichiarato di essersi installata per ristabilire l’ordine e mettere fine agli scontri tra i sostenitori della destituita Primo Ministro Yinluck Shinawatra (e del fratello Thaksin, che era stato premier prima di lei) e quelli dell’opposizione e per convincerli a trovare un accordo; di fatto il parlamento non è stato sciolto e a tutt’oggi continua a funzionare… Sembra impossibile che possa accadere una cosa del genere, ma la Thailandia è anche questo!

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mikasa-hokkaido

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Dopo un mese di vacanza in Italia, sabato 9 agosto 2014 si riparte di nuovo! Questa volta non verso ovest ma verso oriente, verso il Giappone! Sette ore di volo dal nuovo gigantesco aeroporto LCCT-KL ed atterriamo all’aeroporto di Haneda a Tokyo che sono le 22. Ma Tokyo è solo uno scalo: la destinazione finale è Hokkaido, l’isola più settentrionale del Giappone da dove viene Rie, la mia ragazza. A quell’ora non ci sono più voli per Hokkaido: i primi aerei partono la mattina dopo e dobbiamo passare la notte all’aeroporto, sistemati su due file di poltroncine, che per fortuna non hanno braccioli!

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leal-do-senado

foto ©

Il mio contratto all’università scadeva giovedì 4 settembre 2014, e così avevo deciso di chiedere di cominciare quello nuovo (confermatomi solo pochi giorni prima) lunedì 15, in modo da avere a disposizione un’altra settimana per intraprendere un ennesimo viaggio, visto che di viaggiare non mi stanco mai. Tra l’altro il mio visto di lavoro scadeva il giorno dopo, il 5 settembre, e se volevo andare all’estero dovevo farlo quello stesso venerdì, perché poi sarei stato ‘illegale’ fino al nuovo rinnovo del visto. Avevo deciso di tornare a Macao e Hong Kong, dove ero già stato, ma che avevo voglia di rivedere. E poi a Macao vive la mia amica ed ex collega Cristiana, che mi avrebbe fatto tanto piacere rivedere assieme al suo amico Duarte lì in visita per un mese. Duarte l’avevo conosciuto tre anni prima quando era venuto a Kuala Lumpur a trovare Cristiana poco prima che lei si trasferisse a Macao, e mi era risultato subito molto simpatico. Mi aveva scritto un paio di settimane prima dicendomi che sarebbe venuto a Macao e proponendomi di vederci da qualche parte del Sudest asiatico mentre lui era da queste parti. E così avevo deciso di raggiungerlo io a Macao, e prendere così due piccioni con una fava: vedere lui e Cristiana e farmi un altro giro per quel pezzetto di Cina che per il momento gode ancora di una forte autonomia nei confronti della Cina continentale in qualità di regione ad amministrazione speciale (SAR), al punto da avere ancora frontiere con la Cina, il proprio sistema giuridico, le proprie forze dell’ordine, la propria valuta, ecc. Macao, da ex colonia portoghese, ha conservato anche il portoghese come lingua co-ufficiale, anche se in realtà gli unici a parlarlo sono i pochi portoghesi che ancora ci vivono e i meticci sino-portoghesi.

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Petaling Street , la Chinatown di Kuala Lumpur

La strada che ospita il mercatino è sempre piuttosto affollata

foto © 2009

Sono dappertutto… ci stanno invadendo!

No, non sono i gremlins, nonostante la proliferazione dei mercati e delle bancarelle di strada a Kuala Lumpur sia più o meno la stessa: parliamo qui del paradiso del low cost e della tipicità della capitale malese, ovvero i milioni di mercatini che spuntano ovunque come i funghi, in ogni angolo e stradina della città.

Dai bazaar paradiso degli articoli taroccati di Chinatown fino ai prodotti di artigianato di Central Market alle ghirlande colorate di Little India, la capitale malese e’ un susseguirsi quasi senza tregua di chioschi ambulanti di abbigliamento, street food,  banchetti di frutta e spiedini: la migliore alternativa per chi e’ alla ricerca del vero volto di questo paese, al di la’ dello standardizzato shopping dei grandi centri commerciali (proliferanti quanto i mercati).

I mercati di Kuala Lumpur sono tappa obbligata per chi visita la capitale, dove e’ possibile vedere il vero volto di una città oggi famosa invece per le sue mastodontiche costruzioni moderne e gare con gli Emirati Arabi per chi costruisce il grattacielo più alto del mondo. Rivolgiamo invece gli occhi verso il basso, tra viuzze e vicoletti, e perdiamoci in questi labirinti di spezie profumate e stoffe colorate.

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Pavillion, shopping complex

foto © 2016

Siete alla ricerca di scarpe, borse, vestiti di alta moda, l’ultimo modello Samsung o Iphone o un orologio Rolex?

Bene, il centro di Kuala Lumpur soddisfa tutte le vostre esigenze e soprattutto quelle dei vostri portafogli. All’interno dell’area chiamata ‘triangolo d’oro’ (grossomodo il centro con le torri gemelle e l’area adiacente) trovate centri commerciali con presenti negozi di tutte le grandi firme, il mercato del fasullo o i paradisi dell’elettronica per gli amanti di cellulari, fotocamere e computer.

Kuala Lumpur è stata premiata da diverse riviste e agenzie di ranking come una delle migliori città in Asia per lo shopping. Per favorire anche il consumo locale, la città stessa in cooperazione con l’ente del turismo malese organizza eventi dedicati allo shopping come il ‘GP sales’ (durante il gran premio di Sepang), Mega sales carnival (da Giugno a fine Agosto) e i saldi di capodanno (Dicembre).

Questo elenco di centri commerciali e mercati segue un ben preciso percorso che è possibile fare anche a piedi e utilizzando mezzi pubblici. La nostra passeggiata incomincia dalle torri gemelle Petronas e finisce al mercato di Chinatown. Non vi preoccupate, non c’e bisogno di alzarsi all’alba per seguire questo percorso! I centri commerciali e i mercati aprono praticamente tutti alle 10:00 e chiudono alle 22:00.

Incominciamo la passeggiata tra vetrine, negozi e bancherelle proprio da un centro commerciale di recente inaugurazione.

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