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Eastern & Oriental Hotel

Facciata dell'hotel

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Nel compiere un viaggio sono possibili numerosi temi e itinerari, molto spesso però associamo determinati luoghi a cliché e luoghi comuni, il che porta ad escludere possibilità di visitare dei luoghi da prospettive piuttosto particolari. Alcune di queste possibilità sono economicamente alla portata di tutti, ma non tutti sono disposti a fare alcuni sforzi per raggiungere, ad esempio, luoghi meno collegati da infrastrutture, o a rinunciare a determinati comfort. Altre possibilità, invece, non sono alla portata di tutti, ma anche per questo si presentano come più insoliti rispetto alle mete del turismo di massa più comuni, dove per l’appunto “la massa” si dirige.

Pensiamo agli alberghi. Specialmente in Asia, il più delle volte si finisce per scegliere tra quelli budget, situati nel centro storico o nelle zone backpacker, o tra quelli più costosi e dall’architettura più moderna, situati nelle zone da un più recente sviluppo economico che contraddistingue l’Asia contemporanea. Nell’uno e nell’altro caso di solito le collocazioni sono all’interno di zone piuttosto turistiche e non di rado affollate. Ma esiste qualche alternativa, almeno in un paese come la Malesia, che può attrarre quelli che hanno un certo gusto nell’immergersi in una dimensione storica e hanno un budget non proprio limitato. Infatti, la Malesia ha un patrimonio di edifici storici di epoca coloniale e tra questi figurano anche diversi alberghi storici, alcuni dei quali sono stati in servizio per anche un secolo, se non di più.

Si tratta di edifici nati in un periodo in cui il concetto di turismo andava evolvendosi e sposava nuove esigenze nate da una classe borghese “eurasiatica” che cresceva e che contraddistingueva il paese. Gran parte di questi alberghi sono ancora operativi al giorno d’oggi e soggiornarvi può rappresentare un’esperienza per chi è alla ricerca di quella dimensione da una sorta di “belle époque” in salsa orientale ormai perduta.

Vediamo quali sono i principali.

Majestic (Malacca)

Malacca è considerata la città “più antica” della Malesia, crocevia di culture e di popoli occidentali e dell’Asia. Sul volgere del XIX secolo, l’economia della città si basava perlopiù su commerci locali e piantagioni – avendo lo storico porto ormai perduto la propria importanza quale punto di collegamento tra vicino e lontano Oriente, di cui invece aveva goduto tra i secoli XV e XVII. Un mercato fiorente era quello della gomma e del legname, i cui principali attori erano perlopiù riconducibili alle popolazioni cinesi e cosiddette peranakannyonya che contraddistinguevano la fasce demografiche dinamicamente più attive di questa città. Dalla prima metà dell’800 la città venne concessa dagli olandesi agli inglesi e gli scambi con la vicina Kuala Lumpur o la non lontana Singapore fiorirono nella seconda metà. Malacca era anche sede di un certo turismo domestico interno alla Malesia, fatto di inglesi, ma anche di una base malese e soprattutto cinese benestante.

Il Majestic è un edificio che racchiude un po’ le ambizioni e i lussi di questo periodo d’oro. Originariamente pensato come villa di una ricca e potente famiglia peranakan, risalente al 1920.

 

Majestic Malacca, cortile
Majestic Malacca, cortile

 

L’edificio è stato poi riconvertito in albergo e data le sue caratteristiche e il contesto storico in cui è calato, è stato anche il set di ripresa di film cinesi da Hong Kong e dalla Repubblica Popolare.

Oggi l’albergo si presenta come Boutique Hotel, con la sua pavimentazione originale, i mobili in tek, adobbato con opere d’artigianato originali e pezzi d’antiquariato.

A Malacca, come a George Town, abbondano gli edifici storici e molti di questi sono stati convertiti ad alberghi. Tuttavia pochi hanno quel fascino d’epoca come il Majestic. Tra questi ci sono comunque il Baba House, il Puri e il Courtyard.

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