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Sosta a Georgetown, foto di Marta

foto © 2015

All’inizio del 2015 io e il mio ragazzo ci siamo trovati ad avere, fortunatamente, una settimana di ferie. Abbiamo deciso così di approfittare di questo tempo a nostra disposizione, per partire per una meta non molto convenzionale che ci aveva da sempre affascinati.

Partiti da Venezia con la Qatar Airways siamo arrivati nella capitale malese Kuala Lumpur il pomeriggio del 6 Gennaio. Felicissimi di indossare vestiti leggeri e sandali al posto dei pesanti giubbotti, dopo esserci sistemati in hotel abbiamo trascorso la sera in un elegante bar da cui si poteva ammirare la splendida vista delle Petronas Tower e cenando in un ristorante sulla strada nel centro di Kuala Lumpur.

Era la prima volta che visitavamo l’Asia e per tanto non potevamo non provare il famoso cibo di strada. Stanchi dalla lunga giornata e dal volo ritorniamo in hotel.

Il giorno successivo lo passiamo interamente all’esplorazione della città. Non l’immaginavo così moderna e con mezzi pubblici. Così funzionali e ben organizzati. A primo impatto è stato un po’ difficile capire come usarli ma poi grazie alla mappa della città siamo riusciti a districarci meglio tra le varie linee e stazioni.

Il giorno successivo comincia il nostro viaggio “on the road” che ha come tappe principali Cameron Highlands, la foresta del Belum e Georgetown, città principale dell’isola di Penang. La macchina ci viene consegnata in hotel, e ci prepariamo mentalmente e poi con il GPS per la nostra lunga avventura in strada.

Sistemati i bagagli partiamo in direzione degli altipiani di Cameron. Il mio ragazzo nonostante ami viaggiare in macchina lo vedo un po’ impacciato, sopratutto nelle rotatorie e nel sorpasso di altre macchine. In Malesia si guida a sinistra (come nel Regno Unito per intenderci) e il volante quindi si trova a destra. Il viaggio è stato un continuo ridere in quanto capitava spesso che per errore facesse partire i tergicristalli invece della freccia. Meno male che la macchina era col cambio automatico per evitare ancora più confusione!

Mi sono innamorata di questa macchina piccola, veloce e facile da guidare, costruita in Malesia e fornita di ogni optional: aveva perfino una porta USB dove poter sentire le nostre canzoni italiane.

L’autostrada è in condizioni perfette, direi anche molto meglio di quella italiana; l’unica pecca sono le poche stazioni di rifornimento benzina – però un pieno costa solo 15 euro!

Lasciamo l’ autostrada per incominciare la salita degli altipiani. Dalle piantagioni di palme lungo l’autostrada ci troviamo circondati dalla foresta pluviale e dalle casette in legno degli aborigeni. Questa è la vera Malesia che sognavo. Facciamo due soste lungo il tragitto per poi arrivare in una bella piantagione di tè.

Tra i colli verdi di Cameron, foto di Marta
Tra i colli verdi di Cameron @ foto di Marta

La giornata è soleggiata e il verde del tè rende il paesaggio uno spettacolo indimenticabile. Oltre a goderci la bevanda passeggiamo lungo i sentieri della piantagione.

Abbiamo scoperto molte curiosità su questa pianta e sulla sua lavorazione. Prima del tramonto arriviamo nel nostro hotel dove ci fermiamo solo una notte. La sera usciamo e proviamo la specialità culinaria del luogo, chiamato ”steamboat”. Simile alla nostra fonduta ma con zuppa di pollo o erbe dove far bollire carne, pesce e verdure crude. Il clima è molto mite in alcune occasioni anche freddino, certamente una temperatura inusuale pensando che siamo in Malesia.

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