di
Gruppo Serandah

foto © 2015

Erano mesi che cercavo in Malesia un’esperienza di soggiorno unica. La mia curiosità nasce dall’aver letto un’articolo che descriveva gli hotel di ghiaccio nei paesi scandinavi, le case sugli alberi nell’ Amazzonia, le tende nel deserto in Africa e i trulli in Puglia.

Dopo alcune ricerche finalmente ho trovato quello che cercavo: un alloggio nella foresta tropicale situata alle porte di Kuala Lumpur, esattamente a soli 40 Km di distanza dalla capitale. Gli abitanti di Serendah vivono in un contesto per nulla caotico e immerso nel verde della foresta pluviale. Nelle vicinanze vi sono ancora diversi piccoli insediamenti di ”orang asli” il popolo aborigeno della Malesia.

La foresta di Serendah è una foresta primaria fitta e ricca di alberi diptero-carpi, felci, piante parassita, palme, bamboo e liane. In questo contesto verde, Mr. Ng Sek San – conosciuto come l’architetto malese del paesaggio – ha potuto sperimentare le sue due passioni: architettura e natura.

Il risultato è fantastico grazie alla realizzazione di abitazioni costruite in totale armonia con il verde che lo circonda

 

Warehouse
Open house @ foto di Nico

Allo scopo di verificare la destinazione e sopratutto condividere l’esperienza di dormire nella giungla, ho organizzato una gita fuori porta, con eccellenti risultati: si è formato un gruppo dal sapore internazionale, con gente proveniente da Cina, Olanda, Francia, Belgio, Africa, Italia e Malesia. È anche stata un’ottima occasione per socializzare, dato che praticamente non ci si conosceva all’interno del gruppo. La nostra gita è cominciata nel primo pomeriggio di un sabato con l’incontro con il nostro autista sotto le Petronas Twin Towers.

Il tragitto dal centro fino a destinazione è durato all’incirca 80 minuti, considerando due soste tecniche lungo l’autostrada.

Giunti a destinazione, io insieme a Simone, ci siamo prodigati alla preparazione della carne per il barbecue serale, mentre il resto della ciurma non ha perso tempo per esplorare l’area. Alcuni si sono buttati in piscina, altri in una vicina cascata e pochi sono rimasti a scattare delle foto allo stupendo alloggio che ci avrebbe ospitato per una notte. Un’abitazione minimalista caratterizzata dall’assenza di muri sostituiti da vetri a separarci dall’esterno. In pratica vi è solo un tetto, docce in comune, la cucina, un angolo barbecue e la piscina a soli 20 metri dalla casa.

 

Piscina
A mollo nella piscina @ foto di Nico

 

Per chi viaggia in coppia questo jungle retreat offre anche della camere; si tratta di veri e proprio cubi in vetro di piccole dimensioni e con dentro l’indispensabile, il letto matrimoniale, un mini frigo-bar ed un ventilatore. Una sistemazione ideale anche per coppie in viaggio di nozze.

 

Glass box
Glass box room @ foto di Nico

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