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Pahang, fiume Temerloh
Pahang, fiume Temerloh

foto © 2008

Una domanda molto ricorrerente tra i viaggiatori che si recano in Malaysia e ancora più spesso tra quelli che visitano il Borneo è molto probabilmente: “di quali vaccinazioni ho bisogno?”

Al momento, non esistono vaccinazioni obbligatorie da fare per recarsi Malesia, a prescindere dal periodo di soggiorno. Questo significa semplicemente che non è richiesto per legge, prima di entrare nel paese, aver fatto determinati vaccini e dimostrarlo all’ingresso, all’uscita dall’Italia o al rientro. Come per tantissimi paesi (talora anche europei) taluni tuttalpiù raccomandano la vaccinazione per l’epatite A e per l’epatite B. Altri raccomandano anche il trattamento preventivo contro il tifo, l’antitifoidea (o antitifica).

C’è malaria in Malesia?

Parimenti ai vaccini, non è richiesta la profilassi antimalarica, ossia un trattamento antimalarico obbligatorio (non si tratta di un vaccino propriamente tale in ogni caso). Questo non vuol dire che nella Malesia non esiste la malaria, perché non corrisponderebbe al vero. Nella Malesia peninsulare, specialmente tra le zone urbane, è rara (annualmente si verificano alcuni casi per esempio nei cantieri edili, ai danni di qualche operaio). È meno rara in Borneo, ma in ogni caso, a meno che non abbiate progetti per lunghissime escursioni (lunghe settimane) o spedizioni nella giungla tropicale del Kalimantan o in altre zone remote, o dobbiate recarvi in Malesia per lavoro e lavorare perennemente a stretto contatto in aree acquitrinose, potreste tranquillamente risparmiarvi gli effetti collaterali e le attenzioni richieste dalla profilassi antimalarica. Dal momento che non vi sono obblighi, si tratta di scelte e assunzioni di rischi del tutto personali. Tenete comunque presente che la stragrande maggioranza della popolazione malesiana non ha mai ricevuto un trattamento antimalarico.

L’acqua di rubinetto è potabile?

A meno che l’impianto non sia dotato di filtri depuratori (disponibili anche per piccoli appartamenti), la risposta è no: non bere mai acqua di rubinetto o da sorgenti pubbliche che non sia stata prima bollita e idealmente anche filtrata (e non stupitevi se in certe case o in certi posti del Sud Est Asiatico se chiedete da bere vi servono acqua calda: bere acqua fredda non è salutare in genere, ma è anche per dimostrarvi che è stata bollita; se non la gradite, prendete acqua minerale o filtrata in bottiglia). Il motivo è che in molti paesi dell’area tropicale, la presenza di batteri e parassiti nell’acqua fresca da rubinetto è comune. Infine, a meno che non viviate in qualche zona remota o siate particolarmente suscettibili, non è necessario lavare ortaggi e vegetali in amuchina o altri disinfettanti appositi, specialmente se acquistate ortaggi al supermercate: è sufficiente lavarli normalente e sgocciolarli per bene.

Influenze animali

Nonostante si faccia periodicamente un gran parlare nel mondo delle periodiche influenze generati da virus dell”influenza di animali da allevamento come polli e suini (influenza aviaria, influenza H1N1 e simili), la situazione è stata finora meno seria di quanto la facciano apparire i media. In Asia, inoltre, le persone sono spesso molto sensibili a questi temi (in un certo senso perché la SARS, al tempo, fu più pericolosa delle altre) ed comune indossare mascherine al minimo sintomo influenzale, cosa che, agli occhi e alle telecamere occidentali non fa che accrescere il senso di preoccupazione che spesso fa smarrire la portata e la dimensione del fenomeno reale. Questo tipo di fenomeni è comunque occasionale e raccomandazioni del caso andrebbero ricercate sul momento.

Altre malattie e parassiti

Quanto alle malattie infettive meno diffuse: in Malesia sono stati registrati casi di colera, casi di encefalite giapponese, malattia trasmessa dalla zanzara “culex” presente in quasi tutto il Sud Est Asiatico, e casi di febbre dengue, causata dalla puntura di zanzare “aedes aegypti” (un tipo di zanzara tigre diversa da quella introdotta anche nel mediterraneo però), che nidificano nelle pozze d’acqua stagnante e nelle zone paludose. La dengue, nella sua forma più comune, è una malattia molto simile a una forte influenza. I sintomi sono variabili e piuttosto generici: cefalea, febbre alta, forti dolori muscolari e alle articolazioni. La forma emorragica della “dengue”, peraltro meno frequente, è la più grave ed è potenzialmente mortale per i soggetti a rischio o se non si interviene tempestivamente. In caso di sospetta “dengue”, è necessario rivolgersi immediatamente ad un medico o ad una struttura ospedaliera. Ricordate comunque che prendersi un raffreddore o avere l’influenza ai tropici non è una cosa strana, benché noi di solito associamo gli stati influenzali all”inverno e al freddo. Ragion per cui se avete la febbre spesso si tratta di normalissima influenza, un raffreddore. Non assumete farmarci a caso senza consultazione medica e non autodiagnosticatevi malattie. Per esempio, in caso di “dengue”, è sconsigliato assumere antipiretici a base di acido acetilsalicilico (la comune aspirina), poiché la loro azione anticoagulante potrebbe favorire la comparsa o determinare l’aggravamento di manifestazioni emorragiche. Il governo, specie nella Malesia peninsulare, si attiva molto rapidamente nello sterminare nidi di zanzare in zona in cui viene segnalato anche solo un caso di malaria o di dengue, in modo da ridurre i rischi di contagio. Contro le punture di zanzare non c’è rimedio salvo quello di dotarsi di espedienti preventivi più comuni: chiudere le finestre la sera, usare spray o repellenti personali. La maggior parte di ostelli, alberghi e case ha zanzariere e i repellenti sono reperibili ovunque. Se pensate di recarvi in zone remote potreste pensare di acquistare una zanzariera portatile (ne esistono di leggerissime e molto compatte che non occupano spazio nello zaino). Se vi trovate nella giungla in Borneo o nei parchi nazionali come il Taman Negara, fate attenzione alle sanguisughe (si trovano solo in certe zone, magari chiedete a chi c’è stato prima). Alcuni consigliano pantaloni lunghi e calzettoni. Vanno bene se stringete l”orlo del pantalone all”interno dello stivale in modo da rendere impossibile al parassita di entrare per la manica dei calzoni. Per questo motivo, invece, altri raccomandano di indossare dei pantaloni corti perché sarete immediatamente in grado di identificare le sanguisughe, dal momento che al tatto è difficile sentirle e se aveste dei pantaloni lunghi avrebbero tutto il tempo di salirvi fino in cintola senza che ve ne rendiate conto (non si sentono facilmente al tatto e sono in anche grado di saltare, seppur di poco). Vanno staccate con una fiamma o gettandoci sopra del sale – alcuni riescono a staccarle anche senza usare alcunché, scacciandole con colpi di pollice e indice. Se vi imbattete in millepiedi o centopiedi non toccateli! Alcuni sono velenosi. Esistono anche scorpioni in natura e nelle foreste si trovano anche numerosi serpenti velenosi, ma i morsi agli uomini sono rari. Nei fiumi, specialmente nel Borneo, esistono coccodrilli. Nei villaggi o sulle spiagge non è raro imbattersi in varani e grosse lucertole: se non esplicitamente provocate non attaccano l’uomo, non sono velenose, ma hanno artigli e il morso potrebbe portare infezioni (vale lo stesso per le scimmie, non vanno avvicinate specialmente se ci sono dei cuccioli).

Servizio sanitario e assicurazioni

In Malesia esiste un servizio sanitario pubblico e un servizio sanitario privato parallelo. La maggior parte dei cittadini che può permetterselo opta per quello privato che è di qualità superiore e ha tempi assistenziali più celeri (anche se gli ospedali pubblici specie di nuova costruzione sono equiparabili a quelli che si possono trovare anche in Italia). Il servizio pubblico, come in Italia, è aperto a tutti e le strutture sono tutto sommato capillari. C’è reperibilità di farmaci su gran parte del territorio e sono presenti catene di farmacie private che vendono prodotti e farmaci da banco (drugstores) utili per trattare piccoli malesseri. Per i viaggiatori italiani, è raccomandabile sottoscrivere un’assicurazione sanitaria privata prima della partenza, che copra trattamenti ricevuti nel corso del soggiorno all’estero. Per i residenti in malesia con permesso di lavoro o studentesco, è possibile sottoscrivere un’assicurazione malese (molto più economica).

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