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Georgetown (Penang) vista dal ferry di Butterworth
Georgetown, Penang

foto © 2008

Attualmente non c’è bisogno di preparare un visto turistico prima di recarsi in Malesia. A meno che non dobbiate recarvi in Malesia per ragioni diverse da quelle (ufficiali) di una visita culturale, non avete bisogno di recarvi in ambasciate, dotarvi di lettere di invito o prepare alcunché. Sarà sufficiente un passaporto valido (è importante che non scada entro i successivi sei mesi rispetto alla data di arrivo). Sull’aeroplano o alla frontiera (qualora entraste dall’Indonesia via mare, da Singapore o dalla Thailandia via terra, per esempio), vi verrà dato un modulo da compilare, una sorta di autocertificazione in cui dichiarate lo scopo della visita e riportate i vostri dati anagrafici, come da passaporto.

Varcata la frontiera, all’immigrazione, l’ufficiale controllerà il vostro passaporto e vi verrà  rilasciato automaticamente un visto gratuito di 90 giorni (3 mesi)in cui poter soggiornare per la Malesia occidentale e orientale (Borneo) per motivi esclusivamente culturali e turistici. 

Ricordate di tenere sempre il permesso (un tagliandino che ripiegato è grande quasi come una carta da gioco) nel vostro passaporto e non perdetelo. In caso di smarrimento del tagliando è opportuno contattare la propria ambasciata e seguire le istruzioni ricevute per contattare poi l’immigrazione malese.

La Malesia, con Singapore, Macao e Hong Kong, è rimasto al momento uno dei pochi paesi del Sud Est Asiatico ad offrire un visto trimestrale gratuito. In Indonesia danno 30 giorni per 25 dollari americani (al momento della composizione di questo articolo, perlomeno). In Thailandia hanno recentemente limitato a 15 i giorni di visto se si entra via terra (entrando via aerea sono 30). Laos, Cambogia, Vietnam e altri paesi dell”area richiedono ugualmente un pagamento e i visti non sono altrettanto lunghi.

È possibile rinnovare il permesso facendo quello che gli inglesi chiamano con anglosassone sintesi visa run: ossia, entrare e uscire dal paese, ossia recarvi in un altra nazione, trascorrervi almeno qualche giorno, e poi rientrare. Tuttavia il rinnovo comunque non è garantito, poiché non esistono regole precise per cui avete “diritto” a un rinnovo. È a discrezione dell’ufficiale di frontiera rinnovarvelo o meno e questi potrebbe concedere un visto breve, anche al di sotto delle due settimane, se lo ritiene opportuno. Infatti, non è bene abusare di questo tipo di visto se si intende trascorrere nel paese una permanenza molto lungo, per la quale è consigliabile dotarsi di visto di lavoro, business, studentesco.

È possibile estendere il visto di 90 giorni senza lasciare la Malesia e rientrarvi?
Sì è possibile, anche se normalmente lo sarebbe una volta soltanto e in questo caso c’è una tariffa da pagare. Occorre recarvi agli uffici dell’immigrazione di Kuala Lumpur e presentare richiesta, che normalmente viene soddisfatta il giorno stesso. Vi verrà dato un tagliando che occupa un intera pagina del passaporto e conferisce altri due mesi di permesso, sempre per scopi turistici e culturali.

Una nota finale importante: anche se fa parte della Malesia, il Sarawak e in particolar modo il Sabah hanno un certo grado di autonomia, per cui quando vi recate in Borneo ci sarà un nuovo controllo di frontiera e un timbro a parte nel vostro passaporto.


Aggiornamenti dopo la pubblicazione iniziale:
  • Come un po' in tutti i paesi asiatici, le regole possono cambiare spesso. In Malesia c'è stato un periodo in cui contestualmente alla compilazione del tagliandino prendevano anche le impronte digitali (non per i titolari di permesso di soggiorno). In seguito hanno ritirato prima le impronte e ultimamente anche il tagliandino, per cui il permesso si è ridotto al consueto timbro sul passaporto. È possibile che la prassi continui a cambiare in futuro.

  • A periodi alterni, vengono prese le impronte digitali (con un sistema elettronico) agli ingressi. Comunque sia, le autorità sembrano diventate più meticolose nello scoraggiare i visa run e dunque il rinnovo ad libitum dei visti turistici, un motivo in più per non abusarne ed effettuare troppi rinnovi. Se si intende stare nel paese per un motivo diverso da scopi turistici, sarebbe meglio dotarsi di un visto congruo.

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