Istana Kenangan di Kuala Kangsar

foto © 2012

L’Istana Kenangan è il vecchio palazzo reale che dal 1931 fino al 1933 ospitò il sultano del Perak (Malesia) Iskandar Shah. Si trova nella città chiamata Kuala Kangsar, non lontano da quello che poi diventò la sede reale attuale.

 

Storia

Questo piccolo palazzo venne costruito nel 1926 da un carpentiere chiamato “Encik” Sopian (o Sepian) e dai suoi due figli Ismail e Zainal. La costruzione doveva essere una abitazione temporanea, in attesa che l’Istana Iskandaria, il palazzo del sultano vero e proprio, venisse completato.

L’Istana Kenangan era originariamente conosciuto come il “palazzo della valle”, in quanto si trovava in una zona umida, oggi il nome indica letteralmente “palazzo della rimembranza”. Era conosciuto anche come il “palazzo giallo” perché la maggior parte del palazzo era dipinto di giallo, il colore reale dei sultani. In origine il pavimento era interamente di legno, ma in seguito ad usura venne sostituito con del marmo.

Nel 1941 questo palazzo fu dimora per gli studenti della città in quanto le scuole, ospedali e colleggi furono occupati dall’esercito Britannico durante la seconda guerra mondiale nel conflitto coi giapponesi. Finita la guerra, gli studenti lasciarono il palazzo e tornarono nei propri villaggi.

 

 

Caratteristiche

In termini di architettura, il Palazzo Kenangan è un simbolo ancora intatto di architettura tradizionale malese. Per la costruzione di questo edificio non sono stati utilizzati chiodi di ferro. Diversi tipi di legno duro sono stati impiegati per la sua realizzazione: pareti laterali, pavimento e pannelli del tetto. La maggior parte del palazzo è decorato con sculture che simboleggiano elementi tradizionali della cultura malay. Il palazzo ha due piani ed è costruito su una base di 60 colonne; è lungo circa 42 metri e largo 11 metri. Visto dall’ alto la forma di questo edificio è abbastanza unico in quanto raffigura la forma di una spada nel fodero. Si tratta della spada corta malese conosciuta come “kris” ed è uno dei simboli dell’autorità dei sultani.

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