Kek Lok Si

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Tempio di Kek Lok Si

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Gigantesca statua di Kuan Yin a Kek Lok Si

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Punta della Pagoda di Kek Lok Si

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Kek Lok Si - Particolare del Tempio

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Giardino della Pagoda di Kek Lok Si

La Pagoda ospita un giardino molto curato con diverse piante e fiori tropicali

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Kek Lok Si - Ingresso superiore

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Il tempio buddhista cinese di Kek Lok Si è situato sulla collina Air Itam a George Town, capitale di Penang (Malaysia). Si tratta del più grande tempio buddista nel Sud Est Asiatico tuttora in funzione.

 

Storia

La costruzione del tempio cominciò nel 1890 e l’architettura degli edifici iniziali fu ispirata dal preesistente tempio di Kuan Yin ubicato a Pitt Street (oggi Jalan Masjid Kapitan Keling). La località scelta per il nuovo tempio fu una collina ai margini della città, conosciuta all’epoca come Huock San (“Collina delle gru”, perché la conformazione della collina ricordava una gru con le ali aperte), nome col quale venne chiamato anche il tempio inizialmente. Tra i primi finanziatori dell’opera vi fu Beow Lean, un buddhista devoto giunto a Penang dalla provincia cinese del Fujian nel 1885, e che ne divenne poi anche primo abate. Con il supporto del console cinese a Penang, Cheong Fatt Tze, il progetto venne finanziato anche dall’imperatore Qing Guangxu, che inviò in dono 70.000 volumi di sutra in lingua cinese. L’imperatrice successiva, Qi Xi, inviò ulteriori doni, tuttora conservati nel complesso monastico e di inestimabile valore.

Tra il 1891 e il 1895 vennero gradualmente completati i primi edifici, che consistevano in un monastero, sale di preghiera e giardini. Da allora il complesso monastico e il sito religioso hanno conosciuto successive espansioni che si sono protratte fino ai giorni nostri. Nel 1930 venne ultimata la pagoda, per cui il sito sarebbe stato reso famoso fino al XXI secolo, dedicata a Rama VI (un monarca thailandese, buddhista) e denominata “Pagoda dei 10.000 Buddha”, per via delle innumerevoli statue di alabastro e di bronzo del Buddha che ospita al suo interno. La pagoda, tuttavia, è singolare per il suo aspetto architettonico, in quanto combina una base ottagonale di derivazione cinese, con elementi dell’architettura thailandese e una sommità in stile birmano – espressione del sincretismo delle entità religiose del buddhismo – delle correnti Mahayana e Theravada – tutte presenti in Malesia. Questa pagoda è la più alta e più grande del Paese.

Alla base degli edifici principali, raccolto tra essi, vi è un laghetto artificiale, circondato da un giardino. Chiamato “Stagno della Liberazione” o “Stagno delle Tartarughe Sacre”, è caratterizzato dalla presenza di centinaia di tartarughe. Nella tradizione cinese, infatti, la tartaruga è un simbolo di longevità, forza e pazienza. Viene ritenuto di buon auspicio “liberarne” una nel laghetto artificiale.

Nel 2002, una statua in bronzo raffigurante la divinità buddhista Kuan Yin (il cosiddetto “Buddha della Misericorda”, un bodhisattva, ossia una personalità che ha abbracciato la via della compassione per aiutare gli essere umani a raggiungere l’illuminazione e una vita migliore). La statua, alta 30 metri ha sostituito la una statua di gesso precedente, più bassa, che risultò danneggiata da un incendio qualche tempo prima. La statua di bronzo si trova sulla parte più alta di Kek Lok Si. Nel 2009 è stato inaugurato un ulteriore elemento architettonico che si è andato ad aggiungere ai precedenti, nella forma di un tetto con 16 pilastri predisposto a riparo per la statua della divinità, ispirato ai tratti della dinastia Ming, con materiali importati dalla Cina.

 

Caratteristiche

Il tempio e il complesso monastico costituiscono un sito religioso particolarmente attivo e in espansione, oggetto di popolarità di visitatori e della comunità benestante cinese.

Il tempio ha almeno due accessi: uno secondario, collocato vicino l’area della Pagoda e dei templi e quello principale, collocato alla base del complesso religioso e dunque della collina su cui sorge. Dalla base della collina fino allo stagno con le tartarughe e poi al tempio vero e proprio occorre passare per un’area che probabilmente di religioso a poco, ma che fa parte delle contraddizioni tra sacro e profano tipiche di molte realtà orientali – è infatti un vero e proprio mercato. Oltrepassato lo stagno, si può andare alla Pagoda, oppure accedere ai templi principali o salire verso la statua di Kuan Yin.

Per salire più velocemente verso la statua di Kuan Yin, ubicata sulla sommità del tempio, è possibile prendere una piccola funivia (a pagamento). Per poter salire sulla Pagoda dei 10.000 Buddha di solito si chiede una piccola donazione. Numerosi sono i fedeli che si recano a Kek Lok Si, soprattutto durante le cerimonie legate a Kuan Yin, durante il Vesak e, naturalmente, in occasione del Capodanno cinese. Per i 30 giorni successivi a quest’ultimo, il tempio viene ornato da migliaia di luci e rimane aperto fino a notte.

In tutta l’aria del tempio e del complesso monastico sono presenti elementi architettonici di diverse scuole e tradizioni, oggetti ornamentali e devozionali di ogni specie ed epoca e di ogni materiale, con statue del Buddha, di bodhisattva e altre divinità della religione tradizionale cinese.

 

Come raggiungere Kek Lok Si

È possibile raggiungere l’area del tempio con un mezzo privato o con un tassì. Nell’area circostante il tempio o alle pendici della collina ci sono alcuni parcheggi. Altrimenti, è possibile raggiungerlo tramite autobus utilizzando i Rapid Penang Bus (il numero dipende dalla località di provenienza): U201, U203, U204, U206, U502, T306. Proveniendo da Batu Ferringhi è consigliabile prendere il tassì. Chi giunge con mezzo proprio dovrebbe seguire i cartelli che indicano “Air Itam”.
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