Little India, Penang

foto CC BY 2011
Negozio votivo a Little India, Penang

foto CC BY-SA 2011

L’isola di Penang e il suo centro George Town possiedono una delle più grandi comunità indiane (in prevalenza di etnia tamil ma non solo) della Malesia, dopo Kuala Lumpur e altri capoluoghi. Giunti qui in epoca coloniale inglese, a partire tra fine XVIII e XIX secolo, la presenza indiana si attestò inizialmente ai margini dell’allora principale avamposto britannico sulla penisola malese. Attualmente questo si assesta tra tre importanti strade storiche, Lebuh Regina, Lebuh Chulia e Jalan Pasar (Market Street).

 

Storia

La maggior parte degli impieghi della minoranza indiana di Penang erano costituiti perlopiù da lavoro manuale, agricoltura, lavoro nei campi, piccoli operai edili, braccianti, ma anche imprestatori di danaro e commercianti di spezie. Inizialmente gli indiani – provenienti in maggioranza dal Sud dell’India, anch’essa colonia britannica a quel tempo – si stabilirono lungo la Lebuh Chulia, ma col trascorrere degli anni, con i nuovi arrivi e l’espansione del centro urbano, nonché la compresenza di una grande comunità cinese nello stesso territorio, la loro presenza si esteso verso le vie circostanti della Chinatown locale.

Una delle testimonianze classiche del passaggio della cultura e della religione indù tra queste vie è soprattutto il tempio Sri Maha Mariamman qui collocato, nonché la moschea di Keling collocata non distante e il santuario di Nagore.

 

Visitare Little India oggi

La Little India di oggi non è più residenziale, ma ha conservato le botteghe e negozietti e quell’aspetto commerciale che deve averla contraddistinta a lungo. Difatti gran parte della Little India si dispiega lungo Market Street (oggi, in malay, Jalan Pasar) che denotava l’antico mercato indiano – strada dichiarata patrimonio mondiale dell’UNESCO assieme a gran parte del centro storico di George Town. Qui ci sono ancora molti negozi che vendono vestiti e tessuti indiani come il sari, seta e cotone e l’atmosfera può ricordare alla lontana quella di altri mercati indiani dell’India.

Non mancano i ristoranti, di cui tanti vegetariani e alcuni specializzati nei dolci indiani. Il cibo di quest’area è molto economico e gustoso. Si possono assaggiare diverse specialità culinarie come roti, naan, thosai, piatti a base di riso briyani, puree vegetariane, tandoori e tante altre pietanze. In alcuni dei ristoranti si può sperimentare il cibo servito su una foglia di banano. Gli indiani tradizionalmente usano le mani per mangiare, ma se non ve la sentite di mangiare alla loro maniera, potete richiedere forchetta e cucchiaio. La passeggiata verso questi luoghi sarà molto probabilmente accompagnata da musica indiana che proviene dagli altoparlanti di negozi e ristoranti, nonché da proiezioni di film di Bollywood.

Se ci si trova a passare nel quartiere storico indiano di George Town durante il Thaipusam, si potrà assistere ad alcune processioni indù nel corso di questa importante festa religiosa molto seguita, in cui idoli votivi chiamati kavadi vengono trasportati dai fedeli sulle proprie spalle, partendo proprio dal tempio di Sri Mariamman, verso il tempio Nattukotai Chettiar in Jalan Kebun Bunga.

 

 

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