Moschea di Lebuh Acheh

La moschea ottocentesca sorge tra i tipici edifici coloniali della città che fondono stile europeo e stili orientali

foto © 2013

Questa moschea, chiamata anche Melayu Masjid (Moschea malese), si trova sulla sulla via omonima di Lebuh Acheh, nel centro storico di George Town, sull’isola di Penang in Malesia.

Il nome della via e della moschea indicano l’origine indonesiana di questa particolare zona della città – Acheh o Aceh, è infatti un luogo a nord di Sumatra, non significativamente distante, dall’altra parte dello Stretto di Malacca, su cui giace l’isola di Penang.

Nel XVIII secolo, il fondatore inglese della città di George Town, Sir Francis Light, coordinò lo sviluppo del primo settlement britannico nella penisola di Malaya e numerosi mercanti provenienti dalle isole e dalle coste circostanti (ma persino dalla remota Cina o dall’Armenia) giunsero a Penang per accrescere i propri scambi commerciali con la potenza europea particolarmente interessata, a quel tempo, a spezie e materiali di origine orientale.

Tra i mercanti giunti a Penang c’era anche Tengku Syed Hussain Al-Aidid, un ricco e aristocratico indonesiano achenese di origine araba. Di fede musulmana (Acheh è probabilmente la parte musulmana più antica dell’Indonesia e di tutta la regione), aprì nel 1792 un centro culturale islamico nel quartiere frequentato dagli indonesiani. Dopo la sua scomparsa, nel 1800, il terreno fu donato alla comunità locale che qui vi eresse la moschea nel 1808.

L’architettura della moschea riflette una forte influenza moresca di tipo indiano, combinata anche con elementi cinesi riscontrabili in particolari come l’arco d’ingresso, le piccole cupole sul parapetto e le colonne. I minareti sono invece in stile egizio-nord africano. Accanto alla moschea è presente un piccolo masuoleo del benefattore della moschea e alcuni membri della sua famiglia.

Ti potrebbe interessare
Discussione