National Monument Kuala Lumpur

Tugu Negara Malaysia

foto CC BY 2008

Il National Monument è il monumento nazionale dedicato ai caduti della Malesia in guerra nella seconda guerra mondiale e durante la cosiddetta “Emergenza malese” (1948-1960), un periodo contrassegnato da instabilità politica e civile nel clima della guerra fredda.

 

Storia

Verso il volgere della seconda guerra mondiale la Malesia, colonia britannica e dunque nemica, venne occupata dalle forze giapponesi. I nipponici entrarono simultaneamente nella Penisola e nel Borneo nel dicembre 1941, completando l’occupazione del territorio nel 1942. Nel Sabah il conflitto fu più violento, e ancora oggi nella città di Sandakan (allora centro principale dell’amministrazione coloniale in Sabah) si commemora con una marcia la memoria dei caduti, in gran parte soldati britannici e australiani.

Il conflitto con i giapponesi si chiuse nel 1945, ma se ne aprì a breve un altro, di natura interna e per questo più virulento, durato 12 anni e chiamato “Emergenza malese” (1948-1960). Si trattò in realtà di una guerra civile non dichiarata tra l’amministrazione britannica (che riprese il controllo dopo il termine della Seconda Guerra mondiale, fino alla cessione dei poteri al governo indipendente) e gruppi comunisti, sulla scia di quelli che calarono in Vietnam e altri parti dell’Asia Sud Orientale. Tra i motivi che indussero a non dichiarare lo stato di guerra ci vile fu quello  politico di evitare conflittualità col blocco sovietico e la Cina comunista, portando la situazione malese sullo scacchiere internazionale e relegandola così a quello interno; ma anche quella economico, per quanto strano a dirsi, dal momento che in caso di guerra le assicurazioni avrebbero potuto sollevare la propria responsabilità dal danneggiamento delle coltivazioni e delle piantagioni assicurate. Il fenomeno può ricordare molto alla lontana quello degli anni di piombo in Italia, con episodi di terrorismo e rapimenti, ma in realtà in Asia assunse connotati assai diversi.

Al termine di questo periodo, venne posto nel 1960 un primo monumento ufficiale ai caduti della Malesia e del Borneo, sotto forma di una stele con un’iscrizione dedicata alla memoria di coloro che avevano dato la vita nel corso delle due guerre mondiali e durante l’Emergenza.

Con l’indipendenza della Malesia, e in concomitanza di alcuni lavori urbani, la vecchia stele fu spostata al centro di una rotonda, mentre nel sito che occupava in precedenza venne costruito un nuovo monumento, ispirato a quello che l’allora primo ministro malese Tunku Abdul Rahman vide nel corso di una visita ufficiale negli Stati Uniti nel ’60 (l’USMC War Memorial, che ospita la statua dedicata ad Iwo Jima). L’opera venne commissionata nel 1963 al medesimo scultore, Felix de Weldon, che fu insignito di un cavalierato malese al termine dei lavori.

La statua fu oggetto nel 1975 di un danneggiamento dovuto ad un’esplosione di un ordigno. L’atto terroristico non è stato mai ufficialmente rivendicato; il governo lo attribuì a gruppi vicini alle cellule del terrorismo rosso che contraddistinsero il periodo dell’Emergenza Malese. Questi ultimi, invece, rinfacciarono al governo di usare un pretesto per poter ricostruire i volti delle statue, che avevano connotati occidentali (in quanto i liberatori della Malesia erano perlopiù britannici e australiani). Nel 1977, comunque, il monumento è stato ristrutturato identico all’originale senza cambiare l’aspetto delle statue.

 

Collegamenti

Il modo più rapido per raggiungere il Monumento è probabilmente in taxi. Il memoriale si trova vicino ai Lake Gardens, non lontano da Jalan Parlimen (la Via del Parlamento).

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