Pulau Ketam - Palafitte

foto CC BY 2010
Pulau Ketam - Biciclette

foto CC BY 2010
Pulau Ketam - Kampung

Nel villaggio non esistono auto

foto © 2012

Pulau Ketam in lingua malese vuol dire letteralmente “Isola (Pulau) dei Granchi (Ketam)”. È così chiamata per la presenza di molti granchi, crostacei e paguri anche di grosse dimensioni. Sulle sue sponde abitano anche altri animali anfibi.

Si trova appena fuori Port Klang, nel Selangor, a circa un’oretta da Kuala Lumpur. Il primo abitato sull’isolotto risale al XIX secolo e da allora il villaggio che si erige su di essa non ha cambiato sostanza, essendo composto in somma misura da palafitte e case sull’acqua, collocate a livello del mare o issate su pali lunghi da 1 a 10 metri. La struttura ricorda quella di altri villaggi simili nel Sud Est Asiatico, a ridosso di fiumi o di coste. Un tempo il legno faceva da padrone, sia per le case che per i pontili che collegano queste tra di loro, oggi però, anche a seguito di alcuni gravi incendi tra gli anni ’60 e ’70,  il cemento e lamiere hanno preso il sopravvento, togliendo una buona fetta di romanticismo all’area. Case in legno e pontili di legno possono ancora essere trovati nelle aree più vecchie dell’isola comunque. Non ci sono auto sull’isola, solo biciclette e qualche scooter.

Sull’isolotto, per quanto molto piccolo, c’è un po’ di tutto: scuole, teatro, pronto soccorso, ufficio postale, moschea, templi cinesi (l’isola è a maggioranza cinese, in particolare teochew e hokkien, genti originarie del Fujian e Hainan cinese). Interessante da vedere il principale tempio cinese (lo Zhao Ying Tin Hau, risalente al 1875) e qualche workshop in cui si costruiscono barche anche grandicelle. Sulla via principale dell’isolotto c’è un mercato. Si tratta di un’isola che normalmente non attrae visitatori stranieri, ma ha perlopiù un viavai di visitatori locali, provenienti dal Selangor o dalla vicina Kuala Lumpur, che si recano sull’isolotto per vedere un po’ di mare e per mangiare pesce e frutti di mare per cui l’isola è famosa. Non ci sono spiagge libere e l’acqua o le zone circostanti sono piuttosto sporche quindi non è il tipo di isola che si presta a quel tipo di presentazione. Può essere però un posto da visitare per chi risiede stabilmente a Kuala Lumpur e abbia a disposizione una giornata per visitare qualcosa di diverso, con una full immersion nella cultura locale in un kampung (villaggio) cinese malesiano a contatto con le persone.

 

Collegamenti

Per raggiungere Pulau Ketam da Kuala Lumpur occorre prendere il treno urbano KTM Komuter da una qualunque stazione o da KL Sentral. Occorre scendere a Port Klang, l’ultima destinazione. Appena arrivate, ignorate i tassisti che vi aspettano fuori e svoltate a destra e poi immediatamente a sinistra, in fondo c’è l’imbarco per le speedboat che portano sull’isola, in meno di mezz’ora. Potete comprare un biglietto di andata e ritorno, prendendo nota degli orari. Alcuni traghetti fermano a un altro villaggio chiamato Sungai Lima, occorre scendere in tal caso alla seconda e ultima fermata. Sull’isola sono presenti alberghetti per chi intendesse fermarsi, ma l’isola è visitabile in anche meno di mezza giornata.

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