Stadthuys di Malacca

foto CC BY-SA 2010
La fontana della Regina Vittoria con alle spalle lo Stadthuys olandese

foto CC BY 2009

Stadthuys in Olandese antico indica la “casa del governo” ossia il Municipio (oggi verrebbe chiamato stadhuys senza la “t” di influenza germanica). Si tratta di un palazzo storico del ‘600 situato nel centro storico di Malacca, in Malesia, antistante la cosiddetta piazza rossa conosciuta sino in tempi coloniali inglesi come la Dutch Square.

 

L’edificio del governatore olandese

Gli Olandesi estirparono Malacca al dominio Portoghese nel 1641 e furono la seconda potenza coloniale ad avere una base nel territorio malese peninsualare. Dopo il passaggio di poteri, gli olandesi riorganizzarono la città di Malacca seguendo i propri standard amministrativi ed architettonici, pur conservando l’eredità portoghese della città rappresentata da elementi come innanzitutto la Fortezza di A Famosa. La Stadhuys, la sede dell’amministrazione coloniale locale, fu eretta nel 1650 proprio all’interno di questa. Vennero utilizzati alcuni materiali provenienti dalla fortezza stessa, danneggiata gravemente dall’attacco olandese alla città e ripristinata in seguito (fino a che non fu distrutta dagli Inglesi due secoli dopo). A completare l’edificio fu una manodopera locale cinese oltre a operai giavanesi portati qui dagli olandesi dalla vicina Indonesia.

L’edificio divenne presto sede del primo governatore olandese della città Jan Van Twist, ed è una riproduzione di un edificio omonimo situato nella città di Hoorn nei Paesi Bassi esistito dal 1420 fino al 1796.

 

Caratteristiche del palazzo

La Stadthuys è uno dei palazzi storici più grandi di Malacca, un complesso di due piani largo 30 metri. Oltre ad aver ospitato gli uffici di governatori olandesi, era anche la loro residenza, ospitava una segreteria, una sala di preghiera, una sala da pranzo, stanze per ospiti, alloggi della servitù, uffici, una prigione, magazzini, cortili interni e perfino un forno per la cottura del pane. I muri massicci e spessi in pietra, nonché i soffitti alti, garantivano un ambiente interno fresco e asciutto.

L’edificio dispone anche di alcuni passaggi “segreti”, tra cui un ipotetico passaggio che dava accesso diretto al fiume vicino.

Al primo piano è collocato un balcone che si affaccia sulla piazza antistante, in direzione del fiume che attraversa la città e la Chiesa del Cristo a lato. Da qui il governatore o altri elementi del governo potevano arringare la piazza o perfezionare cerimonie civili e militari.

Antica pianta della città di Malacca in epoca olandese (ca. 1780)
Antica pianta della città di Malacca in epoca olandese (ca. 1780)

Durante il dominio olandese la città di Malacca in generale, ma soprattutto edifici come la Stadthuys, erano dipinti perlopiù di bianco. Dopo il Trattato anglo-olandese del 1824, Malacca è stata abbandonata dagli olandesi e presa in consegna dagli inglesi. Questi, nel 1911, dipinsero il municipio storico e gli edifici circostanti di un rosso salmone. Le ragioni concrete di questa scelta si sono perdute nel tempo e loro riguardo sono sorte leggende e teorie più svariate. Una di queste vuole che gli inglesi intendessero differenziarsi dagli olandesi (ma sarebbe una scelta piuttosto tardiva, di quasi un secolo). Un motivo più plausibile è forse dato dalle pesanti pioggie tropicali che spesso sporcavano di terra rossa le pareti bianche dell’edificio. Così, il governatore britannico per motivi di costi e di manutenzione decise di dipingere il tutto di rosso.

Durante l’epoca inlgese il palazzo ha ospitato una scuola (dal 1826 fino al 1931 – la Malacca High School, oggi in Jalan Chan Koon Cheng).

Oggi la Stadthuys ospita il museo storico ed etnografico di Malacca, che espone elementi, costumi ed artefatti delle diverse culture ed etnie che hanno abitato Malacca e più in generale la Malesia.

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