In moto da Pattaya a Chumphon, raggiungendo la Malesia via terra dalla Thailandia

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Questa è la seconda parte del mio viaggio verso la Malesia in moto partendo dalla Thailandia.

Da Pattaya a Chumphon

Pronti, partenza, via.

Alle 3 del mattino del 13 febbraio si parte da Pattaya. Partiamo nel cuore della notte per evitare il traffico di Bangkok. Dopo 340 chilometri arriviamo a Cha Am. Si tratta solamente una tappa di trasferimento. Nulla di interessante nel tragitto (anche se la costa da Pattaya a Chonburi non è male di giorno).

Prevedo che questa sia stata la tappa piu’ brutta del viaggio, ma e’ comunque riuscita, visto che siamo usciti indenni da Bangkok, la quale puo’ essere un vero incubo se la si vuole attraversare di giorno in moto.

Sconsiglio vivamente Cha Am, a meno che non si voglia vedere di persona quanto pacchiani possano essere i thailandesi ricchi in vacanza. Arrivano su enormi SUV da Bangkok nel week end e noleggiano orribili tandem per 4 persone, color rosa, scorazzando su questi per l’anonimo (per non dir brutto) lungomare.

Il giorno dopo passiamo Hua Hin (brutta copia di Pattaya) e ci addentriamo verso stradine secondarie lasciando ai sfreccianti SUV la mitica Phetkasem Road, la principale arteria di collegamento da Bangkok al sud della Thailandia.

Improvvisamente dall’incubo al sogno. Passiamo attraverso paesaggi incontaminati, paesini sperduti, tantissimo verde, spiaggie chilometriche deserte. Tocchiamo Pak Nam Pran, Khao Sam Roi Yod National Park, Ban Bo Nok, Ao Noi, Ao Prachuab ed altri luoghi sperduti di cui ignoro il nome, ma di una bellezza incredibile. A volte capita di fare strade sterrate. Arriviamo a Prachuab Kiri Khun, tranquilla cittadina sul mare che consiglio. Qui si trovano stanze con ventilatore e bagno in stanza per 250 bath presso Cum Chao Lai Hotel. Aria condizionata, acqua calda, TV via cavo, internet wi-fri e prima colazione per 450 in un’altro posto. 183 i chilometri di giornata.

Il giorno seguente saliamo i quasi 400 gradini per andare a visitare il tempio di Khao Chong Kra Chok a Prachuab Kiri Khun. Il tempio di per sé non è niente di speciale ma la vista è spettacolare. Consiglio di non portare nulla con se per via delle scimmie piuttosto aggressive che si incontrano lungo la salita. Tomu e’ stata aggredita da una di queste che le ha rubato una bottiglia d’acqua.

Risaliamo in moto e continuamo ad evitare Phetkasem Road piu’ che possiamo. Passiamo per Ao Manao, Ao Klong Wan, Hat Wa Kaw Beach, Ao Maka, Hat Laem Kum Beach, Wat Tang Sai Temple, Hat Sai Kaew Beach, Phrabudhamahachedi Pakdiprakad Temple, Hat Ban Krut Beach, Hat Bo Thong Lang Beach, Hat Sombun Beach ed arriviamo a Ao Bang Saphan, dopo 126 chilometri. Troviamo una bellissima stanza con wi-fi per 500 bath presso Im-Suk Hotel.

I posti che tocchiamo continuano ad essere stupendi.


La tappa piu’ bella fino ad ora e’ stata pero’ quella che ci ha portato da Ao Bang Saphan a Chumphon. Hat Bang Burd Beach, Sand Dune, Moo Ban Chao Pra Mong, Ma La Kaw Cave, Wat Kaew Pra Sert Temple, Ban Pak Klong, Ban Bang Son, Ban Sa Pli sono i nomi che mi ricordo dei posti visti. Semplicemente incantevoli. Chilometri di spiaggie deserte, mare azzurrissimo e come sfondo pittoresche formazioni carsiche ricoperte da lussureggiante vegetazione. Se non fosse per le spiaggie coralline Phi Phi, per come e’ diventata, si bacierebbe i gomiti per essere come questi posti. Affascinanti sono anche i paesini di pescatori e le strade di campagna che passano accanto a risaie o che attraversano la giungla.

A Chumphon si rivedono i farang (i bianchi, che avevamo “lasciato” a Hua Hin) in tragitto verso le sputtanatissime e costosissime (per gli standard locali) isole che si raggiungono da qui in traghetto, non sapendo le meraviglie che si stanno perdendo lungo questa fantastica costa. La cosa buona e’ che gli alloggi sono economici.

La città di per sé non è niente di speciale e non è sul mare. Ad ogni modo ci fermiamo qui per tre giorni. Dopo aver girato preticamente tutti gli alberghi e le guesthouse della città, troviamo un posto eccezionale, l’unico alloggio che mi sento fin’ora di consigliare vivamente: Chumphon Guesthouse (Kae House) Kromluang Soi 1 road, Chumphon, tel. 077502900.

Si tratta di una piccola guesthouse con solo 10 stanze in totale, che si trova in una stradina tranquilla, ma a pochi passi dal centro commerciale della città, dal 7/11 (Seven Eleven, una catena di negozi aperti a tutte le ore, NdR) e da una miriade di venditori ambulanti che vendono ottimo cibo per poco prezzo. Una posizione invidiabile, considerando che di giorno le strade di questa cittadina sono percorse da pick-up dotati di potenti altoparlanti che sparano musica thailandese a manetta. Qui invece sei vicino al “centro”, ma non senti rumori. Sono a disposizione 3 tipi di camere. Io consiglio le tre al primo piano. Ampie camere in legno in stile thailandese, con bagno in comune dotato di doccia con acqua calda, per 180 baht. Se vi serve internet, potete usare il computer a disposizione (pagando) o per 50 baht richiedere la password per il wi-fi. La password la pagate una volta sola, anche se vi fermate per piu’ giorni.

La proprietaria e il personale sono giovani e simpatici. La proprietaria in particolare è thai/tedesca, parla un ottimo inglese ed ha la passione per le moto. Lei stessa ha fatto parecchi viaggi in moto per la Thailandia.

L’atmosfera che si respira in questa tipica guesthouse da backpackers (nel senso migliore del termine), è quella di relax assoluto, il massimo del chill out.

Si possono incontrare anche altri viaggiatori e persone interessanti. Proprio qui ho conosciuto Drew, un ragazzo americano che sta facendo Bali-Saigon in bicicletta. Parliamo tutta la sera. Io gli dò qualche dritta sul percorso che lo aspetta in territorio thailandese e lui mi racconta del suo viaggio, specialmente del tratto in Indonesia. Mi dice che il tempo non è stato per niente clemente. Pioggia in continuazione. Mi racconta di come dopo aver pedalato tutto il giorno si fermava fradicio in un villaggio sperduto, chiedendo di un hotel o una guesthouse e di come la maggior parte delle volte la gente lo ospitava a casa sua, o di come una volta abbia dormito in un ristorante (ovviamente sempre senza pagare). Un bel messaggio su come i “pericolosi” mussulmani trattano i “nemici infedeli inperialisti” americani.

In questi tre giorni, oltre a riposarci un po’ visitiamo anche la bella costa ache si trova ad una quindicina di chilometri da Chumpon.

Consiglio per tutti, specialmente per chi è diretto a Ko Samui, Ko Tao e Ko Pa Ngan: fermatevi qualche giorno a Chumpon, noleggiate una moto (200 baht al giorno presso Chumphon Guesthouse (Kae House) e se trovate a meno ancora meglio) e visitate la costa. 50 chilometri a nord e 50 a sud della citta’. Non ve ne pentirete!

Alla prossima…

Francesco

#2169

Ciao Francesco , TI INVIDIO !!
Mi hai fatto ricordare la mia gioventú motociclistica in Europa .
Ora che mi sono trasferito a KL con due figli piccoli non riesco piú a fare avventure del genere .
E’ stato bello leggere la tua esperienza .
Complimenti e Buona Fortuna per il futuro .
Alex

#2174

Ciao Alex.

Grazie per le belle parole.

Ti confesso che dopo 6 anni che vivo piu’ o meno stabilmente in Thailandia, mi ero dimenticato di quanto fosse bello questo paese. Questo modo di viaggiare mi rifatto sentire emozioni che non provavo da tempo, piu’ o meno simili a quelle che ho provato nei primi viaggi in oriente zaino in spalla.
Ti auguro di riuscire a trovare il modo di fare qualcosa di simile in Malesia. Magari lasci i bimbi ai nonni per un paio di settimane….

#2184

Alex, se hai auto, possiamo organizzare qualche roadtrip… non è come la moto, ma si possono raggiungere posti interessanti… oppure anche coi bimbi sono sicuro che potrai andare in qualche posto bello :)

ciao a presto, tra poco ci si vede ;)