In moto dalla Malesia di ritorno in Thailandia: da Chumphon a Kanom

This topic contains 4 replies, has 2 voices, and was last updated by Profile photo of Anonimo Anonimo 5 years, 11 months ago.

#1717

…Lasciamo Chumphon e continuiamo il nostro percorso lungo la costa. Poco traffico scenari incantevoli e chilometri di spiaggie deserte.

Il percorso e’: Ban Kron – Klong Chum – Tha Hin – Sai Ri Sawi– Aruno Tai– Ko Pitak – Pak Nam Lang Suan – Lang Suan.

Si tratta di piccole località lungo la costa, alcune delle quali hanno hotel o guesthouse. Con mia sorpresa noto anche alcuni occidentali, la maggior parte dei quali anziani ma con gusti eccellenti nella scelta della località di villeggiatura.

Scegliamo di dormire a Lang Suan che non è sul mare e alloggiamo nell’unico hotel della cittadina, frequentato da camionisti e da gente in viaggio. 250 baht per una stanza con ventilatore. Posto semplice e senza troppe pretese ma con la particolarità di avere una addetta alla reception così scorbutica che al suo confronto Mourinho sembra un simpaticone. Se alloggiate li state attenti, ho l’impressione che possa mordere!

A pochi passi dall’hotel si trova il mercato dove, fra le altre cose, ho mangiato la migliore zuppa che abbia mai provato per soli 30 baht.

Ho notato anche che un numero incredibilmente elevato di ciclisti rispetto alla media thailandese.

Il giorno seguente riprendiamo la strada che passa lungo la costa e passiamo per Phumriang, Chaiya, Thachang, Lee Led, per arrivare dopo 200 chilometri a Surat Thani.

I posti continuano ad essere deserti ma le spiaggie diventano un po’ anonime.

Surat Thani è una città piuttosto grande (circa 100 000 abitanti) lungo le rive del fiume Tapi.

Ho avuto subito una bruttissima impressione del posto. Il traffico è pazzesco. Non può ovviamente essere ai livelli di Bangkok, ma è pur sempre incredibile per una città di queste dimensioni. Ad aggravare il tutto c’è anche il fatto che gli autisti e i motociclisti guidano da pazzi. Non sanno guidare ma corrono più che possono ignorando chiunque altro si trovi sulla strada. Ovviamente, come nel resto della Thailandia i motociclisti non mettono la freccia prima di girare e ignorano me che invece la uso. La tecnica nel resto del paese e’ in genere quella di mettere il braccio fuori, un po’ come quando si fa in bici per indicare che si ha intenzione di svoltare. In questa simpatica città invece nessuno indica niente, e se tiri fuori il braccio per indicare che vuoi svoltare, rischi che ti sia portato via.

Per la prima volta in vita mia ho avuto paura di guidare la moto.

Troviamo un hotel con aria condizionata, acqua calda, internet wi fi e TV via cavo per 400 baht.

Usciamo a piedi a cercare un posto dove mangiare.

I minuscoli marciapiedi sono spesso impercorribili per via dei venditori ambulanti e delle moto parcheggiate. Bisogna camminare sul ciglio della strada facendo attenzione ai criminali motorizzati che sembrano non vederti.

Troviamo un ristorante e prendo una zuppa che mi ha dato subito l’impressione di essere come il resto della città.

Tornati in albergo mi rifiuto di andare a visitare il mercato, come invece vorrebbe Tomu, o di mettere piede fuori dell’albergo. Non aspetto altro che di ripartire il giorno dopo.

Il destino ha pero’ in serbo altri piani. Mi sveglio nel cuore della notte con febbre alta, dissenteria e nausea. Maledetta zuppa!

Non posso fare altro che restare a letto sperando di riprendermi il prima possible. Fortunatamente dopo 24 ore mi sento meglio e possiamo ripartire, giurando di non tornare piu’ a Surat Thani.

Ovviamente uscire dal traffico di Surat Thani non è un’impresa piacevole e dopo di che ci tocca seguire la superstrada 4, dove i locali continuano a tenermi molto impegnato nell’ardua missione di rimanere in vita, grazie al loro particolarissimo modo di guidare.

Arriviamo miracolosamente illesi a Don Sak dove si trovano i moli dai quali ci si imbarca per Ko Samui e finalmente troviamo stradine secondarie con poco traffico e che costeggiano il mare.

I posti riprendono ad essere stupendi, ai livelli della costa vicino Chumphon.

Passiamo per Lame Pra Thap, Thongnot Bay, Kwang Phao Bay, Thong Ching Bay, Mu Ko Talay Tai National Park e arriviamo in una zona conosciuta come Kha Nom o Kanom e per la prima volta decidiamo di dormire sulla spiaggia invece che nella citta’.

Per 400 baht troviamo un bungalow a Kwang Phao Bay. La baia è bellissima ma il bungalow di legno è infestato di scarafaggi e troviamo persino un ragno velenoso. Nella citta’ di Kanom invece avremmo potuto dormire in un bungalow di muratura per 250 baht.

L’esperienza ci insegna che è meglio dormire nelle localita’ piu’ grandi e non sul mare visto che il rapporto qualita’- prezzo degli alloggi e’ molto migliore, e che dopo tutto con la moto raggiungi il mare in 10 minuti.

Ad ogni modo la bellezza dei posti e il fatto di non essere piu’ a Surat Thani mi fa andare a dormire sereno….

#2270

scusami come si chiama l’hotel dove hai dorrmito a surat thani? cerco qualcosa di economico vicino al centro.e 400bath con aria cond e tv sembra interessante… Grazie

#2271

L’hotel si chiama Pongkaew Hotel. E’ abbastanza vicino al centro. Vicino ce ne e’ uno piu’ economico con l’aria condizionata e tv, pero’ non so il nome. Purtroppo l’ho visto solo al momento di partire.

#2533

ciao se era possibile che lei si metta in contatto con noi perchè avremmo una proposta di lavoro per lei noi siamo una società moldava di import & exsport.se lei è interessato non esiti di contattarci urgentemente.Dististinti saluti.

#2534

il nostro email e il seguente imrg-se@mail.ru oppure skype:giusepperosa2.Aspettiamo una sua risposta al più presto.