Pattaya-Penang: un viaggio in moto dalla Thailandia alla Malaysia!

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Molti che, come me, vivono più o meno stabilmente in Thailandia sono abituati a fare i cosiddetti “border run”o “visa run”. In pratica ogni 3 mesi molti farang (come sono comunemente chiamati i bianchi qui) devono recarsi fuori dal regno per estendere il proprio visto o per procurarsene uno presso un’ambasciata o consolato thailandese.

Tutto ciò è visto da molti come un noioso ed inutile sperpero di denaro. In pratica si finisce sempre per pagare più il viaggio che il visto in sé, soprattutto ora che i visti turistici per la Thailandia sono gratis. Ci sono agenzie che da varie localita’ del paese organizzano border run in minivan, che in giornata ti portano al piu’ vicino posto di frontiera, espletano le formalità burocratiche per te e ti riportano a casa in giornata. Anche chi va in ambasciata a richiedere un visto, in genere si ferma nel posto solo il minimo necessario (in genere 2 giorni e una notte).

Inutile dire che in questo modo il viaggio perde il proprio fascino e diventa un fastidio.

Il 2 marzo scade il mio visto e sarò costretto a richiederne uno nuovo presso un’ambasciata o un consolato thailandese. Questa volta però ho deciso di trasformare il fastidio in divertimento.

Ho deciso dunque di recarmi a Penang, in Malesia, in moto, partendo da Pattaya dove vivo. Mia moglie Tomu (da poco sposata) verrà con me. Sarà un po’ viaggio di nozze, un po’ regalo di compleanno per entrambi (lei 6 io 10 febbraio), un po’ regalo di San Valentino e un po’ visa run. In teoria il viaggio dovrebbe durare circa un mese e mezzo. Una quindicina di giorni per arrivare al sud della Thailandia percorrendo la costa delle Andamane. Poi lascieremo la moto da qualche parte vicino al confine e andremo a Penang in treno per richiedere il mio nuovo visto. Nel frattempo visiteremo l’isola con una moto noleggiata sul posto.

Successivamente ci recheremo a Langkawi e passeremo qualche giorno li per poi tornare in traghetto a Satun, di nuovo in Thailandia. Da lì cercheremo di recuperare la moto e torneremo in dietro lungo la costa occidentale del Golfo della Thailandia. Ovviamente si tratta di un itinerario di massima. Durante il percorso valuteremo bene dove andare e quanto fermarci nelle varie località.

Il bolide che useremo per il viaggio e’ la mia Honda Wave 125, con già 27.000 chilometri sulle spalle, che cercherò di modificare per aggiungere un portapacchi. Per l’occasione ho cambiato le gomme e l’olio. Il mio meccanico di fiducia dice che non dovrei avere problemi. Speriamo bene.

Penso che la lunghezza totale del viaggio sara’ di oltre 2000 chilometri. Lo scopo principale del viaggio è quello di esplorare zone di Thailandia ancora non troppo contaminate dal turismo di massa. La libertà di movimento che ti da la moto e il fatto che non avremo problemi nel comunicare con la gente, visto che Tomu è thailandese, di sicuro aiuteranno. Ovviamente pero’ ci fermeremo anche nelle migliori localita’ turistiche della terraferma. Tenderemo ad evitare le isole principalmente per i costi, ma forse faremo una cappatina su un paio delle piu’ meritevoli a nostro giudizio.

Costo del viaggio
  • Per aggiungere un portapacchi alla moto spendero’ circa 1000 baht.
  • La benzina che uso per la mia moto costa circa 36 baht al litro.
  • La moto fa circa 40 chilometri con un litro.
  • Costo carburante per 2000 km=1800 baht.
  • Il tetto massimo di spesa per gli alloggi sara’ di 500 baht a notte. Spero di riuscire a tenere una media di 350 baht a notte.
  • Considerando che forse a Penang saremo ospiti da un amico, calcoliamo 350X40=14000 baht per l’alloggio.
  • In piu’ c’e’ da considerare il treno da Hat Yai a Butterworth, il traghetto da Penang a Langkawi, quello da Langkawi a Satun e l’autobus da Satun ad Hat Yai. Il tutto credo con circa 2000 baht.

Spesa totale viaggio preventivata di circa 19000 baht, equivalenti a 400 euro per un mese e mezzo di viaggio. Non includo nel computo le spese per mangiare o altre necessita’, perche’ dovremmo pagarle ugualmente se stessimo a Pattaya. Cercherò di tenere il conto di quanto spenderò realmente. Potrebbe essere utile per qualcuno che voglia fare un viaggio simile.

Da quello che mi ricordo anche Bettinelli cominciò così. Forse è di buon auspicio…