Prime impressioni su KL

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#10110
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Ciao a tutti (warning: post lungo)

La società per cui lavoro (settore alimentare) mi ha proposto di trasferirmi a KL per qualche anno per lavoro. Sono appena tornato da una settimana a KL e volevo sottoporre al forum le prime impressioni sulla città per capire quanto siano fondate e magari per aiutare chi non c’è mai stato ad avere una prima impressione. Nelle righe seguenti tenderò al negativo dato che sono un po’ preoccupato per come potrebbe vicerci la mia famiglia; grazie quindi a chiunque interverrà per smentire o confermare le mie impressioni e al curatore del sito che mi sembra utile e ben fatto.

1) Clima

Non è un clima facile per vivere in una città. Da quello che ho capito adesso (ottobre) è la stagione umida, quindi precipitazioni frequenti e abbondanti, ma anche quando non piove la sensazione di umidità onnipresente non è piacevole. A meno che non sei in una spiaggia. C’è da dire che dopo che ha piovuto grazie al calore è tutto asciutto in breve tempo. La domanda di fondo è: ci si abitua?

2) KL

Il mio hotel era in centro (KLCC), quindi mi riferirò sopratutto a questa parte della città: non esistono piazze o viali lungo i quali la gente possa ritrovarsi senza avere l’obiettivo di comprare o mangiare qualcosa. Praticamente un reticolo di autostrade urbane lungo i cui marciapiedi non è piacevole camminare e che servono da collegamento tra i punti di interesse pubblici e privati. Salvo poche eccezioni. La stessa Merdeka Square è attraversata da un viale a 4 corsie. Mi domando se è per via del clima, della cattiva programmazione urbanistica o se ad esempio proprio non si vuole che la gente si aggreghi in un posto specifico all’aperto. Ovviamente c’è qualche sparuta eccezione qua e là, e non sto parlando delle onnipresenti malls. La città mi è sembrata pulita. Bangsar Baru, una delle scelte più comuni per chi si trasferisce per lavoro con budget alto, mi è sembrato un piacevole villaggetto ma abitato prevalentemente da ricchi emigranti. Mi domando se ci siano altri posti con tratti urbanistici più a misura d’uomo/famiglia.

3) Cibo

I piatti malay che ho provato erano genuinamente buoni, non sofisticati, e le volte che ho provato a mangiare qualcosa per strada non ho avuto alcun tipo di problema, che mi fa pensare al buon rapporto del paese con il proprio cibo. L’offerta internazionale è presente e diversificata, non ho provato alcun ristorante italiano nè le numerosissime catene di fast food straniere, nè ristoranti italiani.

4) Religione

Il rapporto dei malesiani con la loro religione prevalente (Islam) mi sembra equilibrato e non invadente rispetto ad altre fedi o costumi sociali.

5) Territorio e rapporto con l’ambiente

Lo sviluppo urbano di KL è impressionante per volumi e velocità. Ho già detto della mancanza di piazze o viali fruibili; non c’è traccia di biciclette o altre forme di mobilità sostenibile, dato che il malesiano medio viaggia in auto da casa al lavoro, mai in comune con altri, preferendo il mezzo pubblico solo quando indispensabile. Probabilmente intorno a KL c’è il paradiso, ma in città è diverso, le aree verdi fruibili sono poche e ci devi arrivare apposta in macchina. Il traffico è quindi molto intenso, sopratutto nelle ore di punta, e destinato a peggiorare man mano che sempre più gente arriva a permettersi una vettura di proprietà e gli sviluppi del trasporto collettivo faticano a stare dietro alla domanda.

6) Lavoro

Le procedure per iniziare un’attività mi sembrano veloci e non troppo complicate. Gli affitti degli uffici non sono altissimi (da 5 a 7 MR per SQF) secondo la zona. Nonostante la forte crescita economica i ritmi di lavoro “mediani” mi sembrano rilassati (40 ore lavorative/settimana, tre settimane di ferie + 15 gg di feste comandate all’anno). La corruzione non dovrebbe essere un problema se uno non entra in contatto con enti pubblici con funzioni autorizzative. Il clima sembra positivo (grazie alla crescita economica sottostante), non ho però idea della qualità del mercato del lavoro locale.

7) Stile di vita

Come passa il tempo il malesiano medio quando non passeggia per le mall? Fanno sport? Se si dove? Che tipo di manifestazioni culturali condividono? Cosa c’è intorno a KL per chi ad esempio ha una famiglia? Quali sono le loro passioni nel tempo libero?

Ciao a tutti e a presto

#10111

Ciao Paolo e bevenuto

1) Clima La domanda di fondo è: ci si abitua?


Secondo me sì, ma come tante cose dipende un po’ dalle persone. C’è qualcuno a cui mancano le stagioni. I Malesi prima di tutti ti ripeteranno di continuo “oh che bella la neve in Europa, ecc.” senza pensare al ghiaccio che devi togliere dalla tua auto ogni mattina per metterla in moto (se vivi al Nord perlomeno…). Chiaro se fai un lavoro che richiede un abbigliamento molto formale, non è il massimo andare in giro in giacca e cravatta con questo caldo. Così come l’aria condizionata a palla in ufficio o nei luoghi pubblici non è il top. Viceversa se sei tu a regolare queste cose puoi vedere i vantaggi di andar vestito leggero tutto l’anno. Se esci da Kuala Lumpur comunque è generalmente meglio.

2) KL non esistono piazze o viali lungo i quali la gente possa ritrovarsi senza avere l’obiettivo di comprare o mangiare qualcosa. Praticamente un reticolo di autostrade urbane lungo i cui marciapiedi non è piacevole camminare e che servono da collegamento tra i punti di interesse pubblici e privati.

questo purtroppo è un problema di molti posti dell’Asia… le piazze sono “un’invenzione” europea. Scordarsi la piazza di paese col baretto italiano, insomma. In particolar modo però Kuala Lumpur (la Kuala Lumpur post boom economico ’80-’90) non è stata pensata per i pedoni e molte zone sono raggiungibili solo in auto. Il traffico è pessimo (mai quanto Jakarta o Bangkok comunque). Detto questo è pur vero che Kuala Lumpur rispetto ad altre metropoli asiatiche ha un certo numero di spazi verdi e, al di fuori del centro, non è proprio tutta palazzoni e cemento. Molti expat scelgono di vivere a Bangsar come hai notato tu, Mont Kiara (più costoso), c’è chi si spinge più lontano. Stanno comunque costruendo una nuova linea metropolitana MRT (dicono pronta per il 2014, ma come con tutti i politici c’è da prenderli con le pinze, sarà per il 2015 probabilmente).

3) Cibo 

col cibo non vai mai male qui – se dovessi consigliare 2 posti per tour gastronomici metterei l’Italia e la Malesia ai primi posti. La Malesia senz’altro per varietà di sapori. Cibo internazionale fuori Kuala Lumpur non ce n’è sempre tanto, ma il cibo locale è di per sé vario, considerando puoi scegliere perlomeno tra cucina cinese/indiana/malay in quasi tutte le aree. Qualcuno potrebbe obiettare che non è sempre pulitissimo, ma secondo me è ok, molto meglio che altri posti dell’Asia, mai avuto problemi; molti hanno dimenticato che fino a 50-60 anni fa l’Italia doveva essere molto più simile alla Malesia quanto a cibo da strada. 

4) Religione Il rapporto dei malesiani con la loro religione prevalente (Islam) mi sembra equilibrato e non invadente rispetto ad altre fedi o costumi sociali.


secondo me gli asiatici tendono ad essere meno diretti ed aggressivi per cui anche se hanno disaccordi (e li hanno) non li manifestano in modo aggressivo o violento – almeno tendenzialmente. Se vivrai qui ti accorgerai che contrasti e problemini ci sono tra le varie etnie, specie in materia di matrimoni misti, egemonie, pregiudizi o superstizioni, ecc. Ma sono problemi fomentati perlopiù dal mondo politico – e assai poco spirituale quindi – che ha ben seguito il “divide et impera” in 50 anni. Le persone di per sé non si odiano e anzi tra le parti più intelligenti e illuminate della popolazione c’è una grande voglia di migliorare questi aspetti.

5) Territorio e rapporto con l’ambienteLo sviluppo urbano di KL è impressionante per volumi e velocità. Ho già detto della mancanza di piazze o viali fruibili; non c’è traccia di biciclette o altre forme di mobilità sostenibile, dato che il malesiano medio viaggia in auto da casa al lavoro, mai in comune con altri, preferendo il mezzo pubblico solo quando indispensabile. 


hai centrato il problema – purtroppo è così e c’è stata una speculazione edilizia impressionante negli ultimi 10-15 anni – diciamo che molti edifici, anche se moderni o all’avanguardia in taluni casi, sono nati “per essere venduti” piuttosto che per durare o avendo in mente piani urbanistici di medio/lungo termine. È una delle piaghe qui, ma se ne renderanno conto quando salterà la bolla. Anche questo non è probabilmente un problema esclusivo della Malesia, probabilmente in Cina è molto peggio, per dire. Sulle auto ecc, non c’è molto da dire. Inoltre, per gli edifici come per le auto, qui prevale il “grande è bello”, per cui uno dei paradossi è che le auto sono pure grosse anziché di dimensioni contenute per facilitare parcheggi o viabilità. Diciamo che se devi venire a Kuala Lumpur, se ti scegli una soluzione abitativa che ti consente di usare i mezzi pubblici senza sforzi e limitare l’uso dell’auto ne guadagnerai tanto. 

6) LavoroLe procedure per iniziare un’attività mi sembrano veloci e non troppo complicate. Gli affitti degli uffici non sono altissimi (da 5 a 7 MR per SQF) secondo la zona. Nonostante la forte crescita economica i ritmi di lavoro “mediani” mi sembrano rilassati (40 ore lavorative/settimana, tre settimane di ferie + 15 gg di feste comandate all’anno). La corruzione non dovrebbe essere un problema se uno non entra in contatto con enti pubblici con funzioni autorizzative. Il clima sembra positivo (grazie alla crescita economica sottostante), non ho però idea della qualità del mercato del lavoro locale.


“ni” – dipende… la burocrazia c’è tanta anche qui, però il concetto di fondo è che più investi nel paese in linea di massima meno ostacoli incontri. Anche la corruzione, alla fine dipende qual è il tuo settore, e qualunque impresa prima o poi ci ha ache fare, perché le leggi le fan loro. In linea di massima non si tratterebbe di ostacoli seri, ma c’è da tenerlo a mente. Per dire da queste parti non è raro che uno corrompa un poliziotto per evitare una banale multa o che il poliziotto cerchi soldi anziché fare una multa anche quando potrebbe comminarla. Le cose potrebbero cambiare, ma molto lentamente. Il costo degli uffici sta tendendo verso il basso anche come primo sintomo della speculazione edilizia che ti dicevo, ne han fatti troppi e non riescono ad occuparli. Sulla “crescita economica” ce ne sarebbe troppo da dire, è un discorso molto lungo. Sui ritmi di lavoro, dipende, il fatto che si lavori tanto o un “tot” va poi anche confrontato con cose come efficienza, produttività o altri fattori. Se nel tuo settore la manovalanza locale svolge un ruolo essenziale, allora devi stare molto, molto attento alla selezione e alla formazione. Se non sono indiscreto che cosa dovrai fare?


7) Stile di vitaCome passa il tempo il malesiano medio quando non passeggia per le mall? Fanno sport? Se si dove? Che tipo di manifestazioni culturali condividono? Cosa c’è intorno a KL per chi ad esempio ha una famiglia? Quali sono le loro passioni nel tempo libero?

Viviamo in un periodo storico segnato da molto consumismo, e questi luoghi non fanno che riflettere questo fenomeno – amplificandolo, alimentato dall’euforia di un boom economico e dal senso di ricchezza – spesso illusoria – che certe cose portano con sé. Quindi ecco che molti non fanno che saltare da centro commerciale in centro commerciale nei fine settimana. Nei centri commerciali trovi di tutto… il barbiere, il negozio, il ristorante, il cinema, la libreria, il fioraio, l’ottico, il dentista e persino i college a volte. E spesso in pochi kmq di centri commerciali ne trovi una manciata. Ora è chiaro che non è tutto così. Inoltre questa è la tendenza solo di un grande centro come Kuala Lumpur che è molto diverso dal resto della Malesia. 

Ci sono malesi stessi che non sono attratti da questo tipo di vita e cercano alternative.  Naturalmente parliamo del poco di classe media e ricca che ha il paese e non delle masse di lavoratori che guadagnano meno di 1500 ringgit al mese.

Quindi: piccoli eventi culturali qui e là, scampagnate fuori porta nei weekend (anche lontano, grazie ad Air Asia molti di loro viaggiano e anche i bus locali ti fanno raggiungere tante mete), attività sportive al coperto, visite ai parenti nei kampung (villaggi) fuori città, persino qualche attività di volontariato. I malesi sono generalmente ossessionati dal cibo almeno quanto gli italiani, anzi di più!, per cui magari si studiano dove andare a mangiare i fine settimana o cercano qualche posto nuovo da provare.

Facci sapere quando e se arrivi! In bocca al lupo! :)