Vaccinazioni da fare per la Malesia e il Borneo

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#1619

Una domanda molto ricorrerente tra i viaggiatori che si recano in Malaysia e ancora più spesso tra quelli che visitano il Borneo è senz’altro: “Di quali vaccinazioni ho bisogno?”

Non esistono vaccinazioni obbligatorie da fare per la Malesia. Come per tantissimi paesi (anche europei) viene raccomandata la vaccinazione per l’epatite A e per l’epatite B. Alcuni raccomandano anche il trattamento preventivo contro il tifo, l’antitifoidea (o antitifica).

Non è necessaria la profilassi antimalarica. Nella Malesia peninsulare è rara. E’ meno rara in Borneo. In ogni caso, a meno che non abbiate progetti per lunghissime escursioni o spedizioni nella giungla tropicale, potreste tranquillamente risparmiarvi gli effetti collaterali della profilassi antimalarica.

Dal momento che non vi sono obblighi, si tratta di scelte e assunzioni di rischi del tutto personali. Io, personalmente, sono vaccinato per l’anti-epatite A e B e non ho fatto richiami. Presto però attenzione nel non bere mai acqua di rubinetto o da sorgenti pubbliche che non sia stata prima bollita (non stupitevi se in certe case o in certi ristoranti se chiedete da bere vi porteranno acqua calda: è anche per dimostrarvi che è stata bollita; se non la gradite prendete acqua minerale in bottiglia – in ogni caso bollire l’acqua a volte non basta ed è meglio che sia filtrata). Il motivo è che in molti paesi tropicali, la presenza di batteri e parassiti nell’acqua fresca è più comune. E’ meglio evitare di mangiare verdure e cibi non cotti nei ristoranti di strada.

Nonostante si faccia un gran parlare nel mondo delle periodiche influenze generati da virus dell’influenza di animali da allevamento come polli e suini (influenza aviaria, influenza H1N1 e simili), la situazione è meno seria di quanto la facciano apparire i media. In Asia, inoltre, le persone sono spesso molto sensibili a questi temi e tendono a indossare mascherine al minimo allarme, cosa che, agli occhi e alle telecamere occidentali non fa che accrescere il senso di preoccupazione che spesso fa smarrire la portata e la dimensione del fenomeno reale. Non mi dilungo oltre sull’argomento perché non è di utilità per l’articolo.

Quanto alle malattie infettive meno diffuse. In Malesia sono stati registrati casi di colera, casi encefalite giapponese, malattia trasmessa dalla zanzara “culex” presente in quasi tutto il sud-est asiatico, e casi di febbre “dengue”, causata dalla puntura di zanzare “Aedes Aegypti” (un tipo di zanzara tigre), che nidificano nelle pozze d’acqua stagnante e nelle zone paludose. La “dengue”, nella sua forma piu’ comune, è una malattia molto simile all’influenza. I sintomi sono variabili e piuttosto generici: cefalea, febbre alta, forti dolori muscolari e alle articolazioni. La forma emorragica della “dengue”, peraltro meno frequente, è la più grave ed è potenzialmente mortale per i soggetti a rischio o se non si interviene tempestivamente. In caso di sospetta “dengue”, è necessario rivolgersi immediatamente ad un medico o ad una struttura ospedaliera. Ricordate comunque che prendersi un raffreddore o avere l’influenza ai tropici non è una cosa strana, benché noi di solito associamo gli stati influenzali all’inverno e al freddo. Ragion per cui se avete la febbre spesso si tratta di normalissima influenza. Non assumete farmarci senza consultazione medica. In caso di “dengue”, è sconsigliato assumere antipiretici a base di acido acetilsalicilico (la comune aspirina), poiché la loro azione anticoagulante potrebbe favorire la comparsa o determinare l’aggravamento di manifestazioni emorragiche.

Il governo, specie nella Malesia peninsulare, si attiva molto rapidamente nello sterminare nidi di zanzare in zona in cui viene segnalato anche solo un caso di malaria o di dengue, in modo da ridurre i rischi di contagio. Contro le punture di zanzare non c’è rimedio salvo quello di dotarsi di espedienti preventivi più comuni: chiudere le finestre la sera, usare repellenti. La maggior parte di ostelli, alberghi e case ha le zanzariere. Se pensate di recarvi in zone remote potreste pensare di acquistare una zanzariera portatile (ne esistono di leggerissime e molto compatte che non occupano spazio nello zaino). Se vi trovate nella giungla in Borneo o nei parchi nazionali come il Taman Negara, fate attenzione alle sanguisughe (si trovano solo in poche zone). Alcuni consigliano pantaloni lunghi e calzettoni. Vanno bene se stringete l’orlo del pantalone all’interno dello stivale in modo da rendere impossibile al parassita di entrare per la manica dei calzoni. Per questo motivo altri invece raccomandano di indossare dei pantaloni corti perché così sarete immediatamente in grado di identificare le sanguisughe, dal momento che al tatto è difficile sentirle e se aveste dei pantaloni lunghi avrebbero tutto il tempo di salirvi fino in cintola senza che ve ne rendiate conto. Vanno staccate con una fiamma o gettandoci sopra del sale. Se vi imbattete in millepiedi o centopiedi non toccateli! Alcuni sono velenosi. Esistono anche scorpioni. Nelle foreste si trovano anche numerosi serpenti velenosi, ma i morsi agli uomini sono rari.

Per quanto riguarda le malattie veneree, i casi di AIDS in Malesia ammontano a circa 16,000 (con 80,000 infetti dall’ HIV) su una popolazione di oltre 25 milioni di abitanti (in Italia sono rispettivamente circa 60,000 i casi di AIDS e circa 120,000 i contagiati dall’HIV, su una popolazione di quasi 60 milioni di abitanti). Profilattici sono liberamente acquistabili in farmacia, nei supermercati, nei distributori automatici e nei drugstores.

Concludiamo ricordando che in Malesia esiste un servizio sanitario pubblico e un servizio sanitario privato parallelo. La maggior parte dei cittadini che può permetterselo opta per quello privato che è di qualità superiore. Ciò nondimeno il servizio pubblico, come in Italia, è per tutti e le strutture sono capillari. La reperibilità di farmaci di vario tipo è eccellente e ci sono numerose catene di farmacie private che vendono prodotti e farmaci da banco.

Viaggiare in Malesia sotto il profilo sanitario è perfettamente sicuro, comparativamente ad altri paesi. Raccomando a tutti di sottoscrivere un’assicurazione sanitaria privata prima della partenza.

#1932

Ciao Fulvio,
noto con piacere che gli argomenti stanno fiorendo e qui abbiamo trovato prorio quello che fa al caso nostro…
Da quel poco che avevamo letto in giro ci eravamo fatti l’idea che il servizio sanitario malese non fosse male, avevevamo già pensato ad un assicurazione sanitaria spinti, piu che mai, dalla permanenza di una settimana in Cambogia nell’arco del nostro girovagare…
Ora che abbiamo visto il tuo post ci siamo convinto del tutto.

Dando uno sguardo nel web abbiamo trovato la WORLDNOMADS che come prezzo non è male, poi ci sono altre che hanno il vantaggio di avere il sito in italiano e penso che di conseguenza anche un referente italiano in caso di bisogno (a differenza della prima che è australiana), pero hanno un prezzo più alto come FILODIRETTO o MONDIAL ASSISTANCE.
Dammi un consiglio che ne ho bisogno (…noi siamo tentati dalla world nomads)
Grazie!

#1933

Ciao buzz,

sì, un’assicurazione è meglio sempre, anche se il livello delle strutture sanitarie malesi non è affatto male (specialmente quelle private, ma in ogni caso in Malesia non stanno messi affatto male – la Cambogia è un altro discorso ovviamente).

Io finora nei miei viaggi fuori Europa ho usato Globelink (Regno Unito), una sussidiaria (pare) della Lloyd, raccomandata da un amico. Il problema di tutte le assicurazioni è che non sai come si comportano finché non ti succede qualcosa (e qui facciamo i dovuti scongiuri…). Ecco, io lo scorso agosto ho smarrito (o mi è stato derubato) un passaporto a Bali. Nulla di particolarmente grave, ma nella mia polizza assicurativa c’era scritto che coprivano tale evenienza. Purtroppo nonostante abbia mandato tutti gli incartamenti necessari, si stanno facendo molti problemi per pagare e non so se vedrò mai dei soldi (si tratterebbe di un centinaio d’euro o poco più). Non so se con il lato sanitario si comportino meglio, ma a questo punto non voglio certo rompermi una gamba per collaudarli.

A questo punto sarei tentato anch’io di usare World of Nomads che è una delle migliori (e qui non mi baso solo su pareri di amici). Il problema è che è un po’ costosa secondo me. In alternativa mi hanno raccomandato di fare una polizza con il CTS (la polizza è Europe Assistance). Per farla devi essere iscritto al CTS, ma pare sia abbastanza conveniente, specie se intendi usufruirne per periodi lunghi. In passato ho usato anche Europe Assistance, ma non essendomi capitato mai nulla (di nuovo… scongiuri :mrgreen: ) non posso darti pareri più di quanto non sai già…

Il mio prossimo viaggio in Malesia/Asia sarà a partire da febbraio/marzo per ora sulla CTS non ho indagato. Nell’incertezza ti confermo World of Nomads.

#1934

..parlando un po’ di cifre,
un’assicurazione sanitaria per 3 settimane mi costa:

World of nomads 57 euro
Europassistance 100 euro
Mondialassistance 87 euro
Generali 125 euro

Chiaramente la prima è quella che mi attrae di più visto che mi copre anche il furto dei bagagli e cose in più che le altre non mi offrono, però mi chiedevo, ci sara la famosa clausola bastarda grazie alla quale poi non posso essere rimborsato, per avere un prezzo così basso?

Mi sono letto tutta l’informativa e apparte la franchigia di 100 euro sul primo infortunio, cosa che si può largamente accettare , non ho visto niente di anomalo o almeno il mio inglese mi ha permesso questo…
Sei poi mi dici che anche una delle migliori,sono tentato…

#1935

ehm… quel prezzo è normalissimo per certi standard internazionali… sono da noi che le assicurazioni costano un botto!

se non mi credi prova a fare con questi siti:

https://www.mnui.com/online.asp?page=atlas/quote&language=english
https://www.sevencorners.com/insurance/liaisoninternational/HW7C6YH
http://www.insuremytrip.com/

(specie l’ultimo che ti permette di fare paragoni)

io con Globelink/Loyd ho pagato l’ultima volta 60 sterline per 4 mesi e le altre erano allineate… (ok ho avuto questo problemino col passaporto, ma non mi sento di farne un caso perché l’amico che me l’ha raccomandata al contrario di me ha avuto un riscontro positivo per esempio)

inoltre non so se te ne sei accorto, ma se provi a fare un preventivo con World of Nomads ma dicendo che sei di un’altra nazionalità, per esempio cittadino UK, il costo sarà minore

le ragioni di questo potrebbero essere 2: o ci sono molti “incidenti” a cittadini Italiani e le polizze per questo ne risentono… oppure da noi ci sono tasse, accordi internazionali o accordi tra compagnie assicurative che fanno lievitare i costi

la franchigia di 100 euro è normale… alcuni hanno franchigia da 50, altri da 100

prendi World of Nomads (no, non lavoro per loro… infatti io penso che me ne sceglierò una anche più economica come ti ho detto) :wink:

#1936

8O…nooo! con i 3 link che hai messo mi hai aperto un nuovo mondo,
quindi una polizza stipulata con una compagnia americana costa la meta della World of Nomads e un quarto rispetto a quelle italiane….
fiero della mia nazione e dei suoi servizi!!!
comunque dimmi quant’è la tua percentuale che te l’accredito direttamente io senza farla passare dall’assicurazione, grazie ancora per questi importantissi consigli

#1937

“Pro” di un’assicurazione straniera:

* costo inferiore
* qualità non necessariamente inferiore a una italiana (dopotutto i cittadini di altri paesi da qualcuno si dovranno pur rivolgere e hanno le stesse esigenze che hai tu e forse viaggiano anche più di te)

“Contro” di un’assicurazione straniera:

* alcune non accettano cittadini stranieri
* se scegli un’assicurazione straniera in caso di comunicazioni dovrai rivolgerti a loro in inglese (o altra lingua, a seconda del paese)
* per spedire documenti dall’Italia occorre più tempo e una raccomandata internazionale impiega il doppio del tempo

#1948

vado per la world of nomads, speriamo che non abbia modo di parlartene sui pregi o difetti…