Visitare la Malesia: Perak, Ipoh, Lumut, Pangkor

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Non tutti sanno che la Malesia è una federazione di Stati. Il Perak è lo Stato più esteso della Malesia Occidentale (Peninsulare) all’interno della Federazione Malese. Confina a nord con la Thailandia, a nord-ovest con Penang, a est con Kelantan e Pahang, a sud con Selangor e si affaccia a ovest sullo Stretto di Malacca.

Nei pressi del fiume Kinta, 300km a nord di Kuala Lumpur, si trova la capitale dello Stato del Perak, Ipoh, è nota per la qualità del cibo, tra cui un tipo di cucina tradizionale cinese, a base di dim sum (o baozi), che consiste in tanti piccoli assaggini. Si tratta di una città dove hanno sede molte industrie (anche straniere) e dove tradizionalmente l’economia ruota attorno all’estrazione dello stagno. Oggi l’area sta conoscendo investimenti nel settore manufatturiero ad alta tecnologia. La capitale è abitata in maggioranza da Cinesi immigrati dalle regione del Canton della Cina. Nelle vicinanze di Ipoh (ma non proprio in città, occorre recarvisi con un mezzo di trasporto), sorgono numerosi e suggestivi templi indù , buddihisti e taoisti a ridosso di una alta collina rocciosa e all’interno delle sue grotte calcaree, i cosiddetti Cave Temples, di sicura attrattiva turistica.

Procedendo verso Nord, A 50 km da Ipoh, nella città di Kuala Kangsar si trova la Moschea Ubadiah, una delle più conosciute del Paese, con un’enorme cupola di rame dorato fra cupole più piccole e minareti: nella cittadina si trova anche la residenza dei sultano del Perak (Istana Iskandariah), una costruzione che si arrampica per la collina, e, a circa 1 km, un interessante palazzo in legno del XIX secolo, già dimora reale, che ospita il Museum Di Raja dove è esposto il tesoro dei sultani del Perak.

Lungo la costa, fra piantagioni di caucciù e di palme da olio, villaggi rurali e di pescatori, si raggiunge la località di Lumut nota per il suo carnevale di giugno: da qui partono anche i traghetti per l’isola di Pangkor. Pangkor (Pulau Pangkor) è un’isola piccolissima, meta di vacanze per la popolazione locale, ma non ancora toccata dal turismo di massa, famosa per le spiagge bianche orlate di palme ideale per chi apprezza la vita semplice. Fu rifugio di pirati e conserva anche un vecchio forte olandese: fu anche teatro di un trattato dei 1874 che concesse agli Inglesi di insediarsi sulla penisola. La spiaggia più famosa di Pangkor è Pantai Puteri Dewi (la “Spiaggia della Bella Principessa”), così chiamata perché leggenda vuole che una principessa vi si uccise buttandosi dalla scogliera per aver perso l’innamorato (quasi come da un romanzo di Salgari…).