Mabul Island

Il villaggio dei nomadi-pescatori sull'isola

foto © 2013
Mabul, bimbi in canoa

Piccoli pescatore su un mare trasparente come l'aria

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Palafitte, Mabul

Le strutture che conducono ai due resort sull'acqua

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Piattaforma in mare aperto a Mabul

La piattaforma è dismessa ma accessibile come punto di diving

foto © 2013

Mabul è una piccola isola al largo della costa sud-orientale di Sabah, in Malesia, nel mar di Celebes, non lontana dall’isola e oasi naturale di Sipadan, nonché da altre isole facenti parte del parco marino di Sukaran.

 

Storia

L’isola è stabilmente abitata da pescatori almeno dal 1970, quando è sorto un villaggio, ma era conosciuta da molto prima, come punto di sosta e di sbarco per le popolazioni nomadiche marine tipiche dell’area. Secondo un censimento del 1999, sull’isola ci sono circa 2.000 abitanti più o meno stabili, la metà dei quali sono bambini sotto i 14 anni.

Le etnie che abitano l’isolotto sono svariate: in prevalenza di oirigine filippine e indonesiane, facenti capo ai Bajau Laut e Suluk, comunità di religione musulmana autoctona che conducono uno stile di vita semi-nomadico. Il villaggio vive quasi esclusivamente di pesca (calamari, pesci, crostacei); oltre alle case e alle barche, gli abitanti hanno eretto una moschea e qualche area comune. Passano gran parte della loro vita in mare: un abitante di Mabul passa almeno 3-5 giorni continui in mare per ogni viaggio di pesca. Il pescato viene rivenduto a Semporna, prima cittadina sulla terraferma, ubicata non troppo lontana.

Nel 1990, con la costruzione di due resort eco-compatibili con palafitte di legno sul mare, l’isola è diventata popolare per i subacquei, anche per la sua vicinanza con l’isola di Sipadan e l’appartenenza a un territorio marino divenuto famoso per la sua biodiversità e il suo ecosistema.

 

Caratteristiche

La superficie dell’isola, dalla forma grosso modo ovale, è di 20 ettari, a soli 2-3 metri sul livello del mare.

Diving

Più che per le sue spiagge, Mabul è nota prevalentemente come meta di diving. Mabul oltre ad essere vicina all’isola di Sipadan, ha numerosi siti di immersioni interessanti per la sua straordinaria gamma di micro e macro-vita marina come le seppie “flamboyant”, il polpo dagli anelli blu, i ghiozzi, i pesci rana, diverse specie di murene, nudibranchi multicolori, pesci ago fantasma, scorfani del diavolo, pesci pietra, canocchie, pesce mandarino, anguille serpente, cavallucci marini e pesci coccodrillo – sono solo alcune delle creature spettacolari che si incontrano sotto le acque di Mabul.

Per raggiungere Sipadan occorre dotarsi di permessi, che vengono distribuiti in varie quote tra i vari resort delle isole circostanti. Tali permessi non si possono prenotare in anticipo ma si possono richiedere solo sul posto.

 

Come raggiungere Mabul

Semporna è il molo da dove partono motoscafi e altre imbarcazioni per Mabul (percorrenza media in mare calmo 45 minuti) e altre isole circostanti, come Pom Pom o Mataking.

Via terra

Semporna è raggiungibile via terra per chi proviene da Tawau (dove c’è l’aeroporto) o anche da Sandakan e in via ultimativa da Kota Kinabalu, sennonchè queste destinazioni sono molto lontane e il tipo di tragitto nonché la qualità della strada lo rendono un viaggio piuttosto lungo e impegnativo che è consigliabile effettuare solo se si ha ben presente la sua tortuosità e si intendono fare determinate tappe.

Via aerea

Viceversa, è possibile prendere un volo domestico con Malaysia Airlines oppure Air Asia e atterrare alla vicina Tawau. Da qui è possibile recarsi più agevolmente via terra a Semporna, dopodiché imbarcarsi.

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