Giardino Botanico di Penang

Interno del parco

foto CC BY-SA 2011
Giardino Botanico di Penang

Ninfee nel parco

foto CC BY-SA 2011

I giardini botanici di Penang, chiamati Taman Bunga Kebun in bahasa malay) e noti anche come Waterfall Gardens in epoca inglese (per la presenza di una cascata al suo interno), sono un parco pubblico situato situato su Jalan Air Terjun a George Town, in un luogo che un tempo ospitava una cava.

 

Storia

George Town è stata la prima vera colonia inglese stabilita sul suolo malese, nel 1786. A quel tempo era ancora l’Olanda ad avere la supremazia nei commerci di spezie, anche grazie al controllo dello Stretto di Malacca. La Compagnia delle Indie Orientali inglese fondò George Town sull’isola di Penang, a quel tempo in larga parte inoccupata, per stabilire la propria base ed espandersi nel territorio circostante.

Nel 1794 la Compagnia inviò Christopher Smith a Penang in qualità di botanico per coordinare un “giardino delle spezie” di 20 ettari sull’isola, successivamente esteso con un altro giardino di 160 ettari, nella località di Ayer Itam. Questi giardini sono andati perduti e la loro precisa ubicazione ancora oggi non è del tutto chiara. Due anni dopo, nel 1796, Smith fu inviato nelle Molucche in una spedizione per raccogliere esemplari di piante da spezie (come la noce moscata) da piantare a Penang. Smith condusse altre spedizioni per arricchire i giardini da lui mantenuti, che nel frattempo erano diventati efficienti e produttivi al punto da impiegare 80 persone; sennonché al suo ultimo ritorno nel 1805 morì poco tempo dopo. Intanto la colonia di George Town si era iniziata ad espandere e l’allora governatore (dal 1803). il colonnello Robert Farquhar decise di rivendere i lotti di terreno su cui poggiavano i giardini ai residenti dell’isola, per favorire l’espansione del centro attraverso mani private.

Fu solo più tardi, nel 1822, che il successivo governatore, William Edward Phillips, inaugurò dei nuovi giardini, su consiglio del soprintendente dei Giardini Botanici di Singapore, Stamford Raffles. Quest’ultimo, su raccomandazione di un naturalista danese, Nathaniel Wallich, nominò il direttore della scuola locale di Penang e appassionato di botanica George Porter come soprintendente del nuovo giardino, anch’esso collocato ad Ayer Itam come il precedente. I nuovi giardini rimasero in funzione fino al 1834, quando il nuovo governatore Kennet Murchinson li cedette nuovamente ai privati, probabilmente per tagliare alcuni costi dell’amministrazione coloniale.

Dovettero passare altri 30 anni, quando nel 1884 l’istituzione di un orto botanico venne ripresa nuovamente in considerazione e ancora una volta su pressioni del soprintendente dei Giardini Botanici di Singapore, Nathaniel Cantley, che appuntò Charles Curtis come amministratore. Quest’ultimo curò e mantenne i giardini nella località e nella forma in cui si presentano ancora oggi, prodigandosi per l’organizzazione del territorio e la conversione di una vecchia cava abbandonata. Frederick Flippance, assistente supervisore eletto nel 1921, provvide a un riassetto dei giardini, aggiungendo piante ornamentali. In questo periodo, l’amministrazione dell’orto botanico era alle dipendenze di quello di Singapore.

Purtroppo, la Seconda Guerra Mondiale, con l’invasione dei giapponesi, causò l’abbandono dei Giardini, che in parte furono convertiti dall’esercito occupante in deposito munizioni. Con l’avvenuta liberazione e il rientro dei britannici nel 1945, i giardini vennero staccati dall’amministrazione dipendente da quella di Singapore e assegnati alla Federazione degli Stati Malay, sotto la direzione di Frederick Sydney Banfield, che fece ripristinò lo stato dei giardini così com’erano prima della guerra. In prossimità dell’indipendenza della nazione, nel 1956 i giardini conobbero il loro primo curatore malese, il cinese Cheang Koy Choy, che continuò l’opera dei suoi predecessori fino al suo pensionamento nel 1976. Oggi i giardini sono amministrati direttamente dallo Stato di Penang da un apposito dipartimento.

 

I Giardini oggi

I giardini si estendono in un’area di circa 29 ettari. Oltre ad essere un archivio di flora e fauna, funge da “polmone verde” per la città di Georgetown, assieme al più grande Parco Nazionale di Penang, collocato a Nord Ovest.

Tra la flora dei giardini si può vedere l’albero chiamato Cannon Ball (Couroupita guianensis), la palma Pinang (Areca catechu) che ha dato il nome all’isola di Penang, il Giglio nero (Tacca integrifolia) con i suoi unici fiori colorati violaceo-nero, l’albero candela (Parmentiera cereifera), la Slipper Orchid (Paphiopedilum barbatum) e lo zenzero locale (Geoctachys penangensis).

La fauna in cui ci si può imbattere occasionalmente nel giardino sono i macachi dalla coda lunga, la scimmia chiamata Dusky Leaf, scoiattoli nonché molti insetti e farfalle.

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