Apertura nella grotta di Phu Pha Phet

Frattura all'interno della grotta, che illumina una grande stanza ospitante una roccia di giada

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Phuphapet, sentiero verso l'ingresso della grotta

Le indicazioni nella caverna sono in lingua thai e spesso si incontrano segni della cultura buddhista locale

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Phuphapet, discesa verso la roccia di giada

Discesa nella camera della roccia di giada

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Phuphapet

Al centro di questa camera si trova un'enorme roccia di giada

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Concrezioni della grotta di Phuphapet

Esempio di concrezione in cui ci si può imbattere esplorando la caverna

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Geologia di Phuphapet

Alcune stalattiti e stalagmiti nella grotta sono particolarmente lunghe

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La Thailandia è universalmente nota per le bellezze delle sue isole, dei suoi parchi naturali e delle sue coste. Ma può celare altri tesori nascosti, in questo caso nascosti dentro una piccola montagna, situata nel mezzo della Thailandia meridionale, al confine delle province di Phatthalung e Satun. Si tratta della grotta di Phuphaphet, la più grande della Thailandia e una delle più grandi al mondo per ampiezza e altezza (secondo alcune fonti la terza grotta più grande del mondo).

 

Caratteristiche

Queste grotte si sono formate a partire da circa 250 milioni di anni fa (età dei monti circostanti) e sono state abitate dall’uomo in epoca preistorica probabilmente fino al 6000 a.C. Sono collocate su un monte, non molto alto (occorre salire l’equivalente di un palazzo di 5-6 piani grosso modo, su scale di legno e pietra all’interno della foresta circostante).

La grotta presenta concrezioni e formazioni rocciose di vario tipo, stalagmiti, stalattiti, con minerali, quarzi e giada (è presente una grande pietra di giada all’interno). In gran parte, nella zona visitabile, le concrezioni sono geologicamente “morte” in quanto non vi scorre acqua che le alimenta. In una grande camera era una volta presente un lago interno, oggi sensibilmente ridotto nelle dimensioni (sempre all’interno della caverna vi scorre ancora acqua con un fiume/torrente sotterraneo visibile dall’alto in un punto). Le stanze visitabili all’interno della caverna sono una ventina, alcune estremamente alte ed ampie, disposte su almeno due livelli.

Gli elementi geologici di maggiore interesse per il visitatore medio sono, probabilmente, oltre alle dimensioni delle grotte stesse, la grande pietra di giada collocata alla base di un’apertura e una gigantesca concrezione alimentata da un flusso d’acqua dall’alto.

Molte stanze e concrezioni geologiche hanno ricevuto nomi buddhisti o che richiamano elementi di cultura orientale. Da un punto di vista conservativo la grotta potrebbe non essere al pari con le migliori grotte occidentali, ma la Thailandia sta facendo passi in avanti nel sensibilizzare una cultura speleologica. Alcuni tratti sono influenzati anche dalla cultura buddhista del paese; infatti qualche formazione rocciosa è oggetto di venerazione da parte di monaci e fedeli buddhisti in quanto la forma ricalca qualche immagine sacra o simbolica del buddhismo. Talvolta è possibile incontrare monaci nelle grotte, popolate tra l’altro da numerosi pipistrelli e qualche anfibio (perlopiù rane, lunghe anche 20-30cm).

 

Visitare le grotte di Phu Pha Phet

Le grotte sono collocate sui monti tra le province thailandesi di Satun, Phattalung e Trang. Gli unici collegamenti sono su strada e non vi sono bus diretti. Il bus pubblico più vicino provenendo da Thap Thiang ferma nel distretto di Thung Wa. Quello da Hat Yai (Songhkla) o Pahattalung a Rattaphum. Per recarsi alla grotta occorre proseguire su trasporto privato. Gli aeroporti più vicini sono collocati a Thap Thiang (Trang, ca. 60km) o Hat Yai (Songhkla, ca. 80km). La visita è raccomandata per speleologi ed appassionati di montagne, grotte e caverne. Adatta a tutte le età per il percorso pubblico, sennonché ci sono alcuni punti dove i più anziani potrebbero avere qualche difficoltà (a cominciare dall’ingresso della caverna, particolarmente stretto e basso).

Le visite sono normalmente guidate. Tutta la segnaletica e le informazioni nel parco normalmente sono in lingua thai per cui è bene considerare di avere una guida che parli inglese o italiano.

La direzione del parco che ospita la caverna dispone di torce da testa che affitta ai visitatori. Altrimenti occorre portare le proprie. La grotta non è particolarmente fredda o eccessivamente umida, ma è importante avere scarpe buone non sdrucciolevoli. Prestare attenzione mentre si cammina poiché potrebbero esserci punti scivolosi o danni alle strutture in legno. Siccome si cammina un po’, meglio avere con sé una borraccia o una bottiglia d’acqua a disposizione (acquistabile anche in uno dei chioschi alla base della grotta).

 

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