Perhentian Islands

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Acque cristalline delle Perhentian

foto CC BY 2008
Molo Perhentian

foto CC BY 2006
Perhentian Island - Spiaggia

foto CC BY-SA 2009
Perhentian Island - Resort

foto CC BY 2007

Le isole Perhentian (chiamate Pulau Perhentian in linguaggio malay) sono un gruppo di isole situate a una ventina di kilometri a nord est dalle coste della Malesia peninsulare, nello stato malese di Terengganu, a ridosso del confine thailandese.

Le due isole principali sono Perhentian Besar e Perhentian Kecil (rispettivamente “Grande” e “Piccola” in lingua malay). Non sono le uniche nel piccolo arcipelago, che comprende le isole disabitate di Susu Dara, Serenggeh e Rawa, poste al largo dell’isola di Kecil. Le Isole Perhentian appartengono al Parco Nazionale Marino di Redang, isola principale del gruppo. Si tratta di un’area protetta e la pesca e la raccolta di coralli e altre specie marine è severamente vietata.

Storia

Il nome “Perhentian” in lingua malese significa letteralmente “fermata” o “luogo di sosta”. Il riferimento è al ruolo di lunga data conferito alle isole quale tappa per i mercanti del mare tra la vicina Thailandia e la Malesia, in cui le barche sostavano riferendosi al loro ruolo di lunga data come tappa per i commercianti tra Bangkok e la Malesia che appunto sostavano nelle isole prima di recarsi sulla costa della terraferma. Le isole sono state abitate da pescatori per secoli. Durante il periodo coloniale britannico venivano chiamate Station Islands, una traduzione diretta della loro denominazione malese.

Caratteristiche

Entrambe le isole sono costellate di spiagge bianche di sabbia corallina, con scogliere e acqua cristallina color turchese che ospitano una grande varietà di coralli, tartarughe di mare, meduse, piccoli squali. Il punto più alto delle isole è 100 metri dal livello del mare. La vegetazione è quella tipica tropicale, con pochi sentieri percorribili e senza strade. Le acque limpidissime che bagnano le isole sono perlopiù basse e hanno acquisito una fama internazionale come una delle più belle mete al mondo di snorkeling e diving.

Oltre alle persone impiegate nelle strutture turistiche, la cui permanenza è stagionale (visto che durante il periodo monsonico le strutture chiudono), la popolazione permanente che vive sulle isole si riduce a un piccolo villaggio di pescatori ubicato sull’isola di Kecil, di circa 1500 anime, perlopiù di etnia malay.

Le isole costituiscono un sito importante per la nidifcazione delle tartarughe marine verdi. Oggi si contano mediamente circa trecento nidi l’anno – un tempo erano di gran lunga più numerosi e sono stati ridotti a causa dell’estrazione del petrolio nello stato del Terengganu. La creazione del parco naturale marino di Redang è stata la risposta del governo al fenomeno.

Alloggi

La maggior parte delle strutture turistiche è ubicata sull’isola Besar, la più grande. Da un lato l’elezione ad area protetta delle isole ha determinato la quasi scomparsa delle attività di pesca nella zona, trasformando il turisimo in attività economica primaria di questa zona. Al tempo stesso, però, i servizi turistici sono ridotti al minimo indispensabile per proteggere l’equilibrio ecologico del sito naturalistico. Nell’estate del 2007, due turbine eoliche sono state installate, e connesse alla rete elettrica nel 2008, per conferire eletttricità alle isole in modo pulito (anche se gran parte di essa è ancora originata da motori diesel). Una terza turbina è in costruzione. L’elettricità è disponibile 24 ore in alta stagione. Essendo prive di edifici alti, prive di aeroporti o di resort di lusso, le Perhentian sono molto più protette di altre isole dell’arcipelago come Redang o la più lontana Tioman, e offrono scenari pittoreschi da fuga dalla realtà per molti visitatori.

Stagioni monsoniche

A causa del monsone orientale della Malesia, le isole Perhentian (così come le altre situate nella costa nord-orientale) hanno una stagione turistica perlopiù limitata tra marzo fino ad ottobre inoltrato. Tra l’inizio di novembre fino a fine febbraio, il mare può ingrossarsi parecchio, il cielo può corprirsi e presentare rovesci più violenti, con correnti che rendono pericoloso il nuoto e le attività di snorkeling e diving per cui le isole sono famose. Per questi motivi la maggior parte dei resort chiudono nel corso di questo periodo e i battelli turistici di collegamento con la terraferma vengono sospesi.

Collegamenti

L’unico modo di accedere alle isole è recarvisi in barca dai villaggi di Kuala Besut e Tok Bali.

Da Kuala Lumpur o Singapore, è possibile prendere un collegamento aereo verso Kota Bharu (il capoluogo più vicino ai villaggi) con Malaysia Airlines o Air Asia che offrono voli giornalieri dal Kuala Lumpur International Airport e dal terminal low cost LCCT, oppure da Singapore Changi Airport.

Arrivati a Kotha Baru è possibile prendere un bus per i villaggi da cui imbarcarsi. Kotha Bahru è raggiungibile anche in bus, da Kuala Lumpur. Esistono anche corriere che giungono direttamente fino a Kuala Besut. Si tratta di un viaggio molto lungo per chi proviene da Kuala Lumpur (circa 8 ore), ma è un’occasione per scoprire il countryside malesiano. La maggior parte dei pullman partono dalla stazione degli autobus Hentian Putra (di fronte al Putra World Trade Centre – PWTC). Le scelte di autobus comprendono Transnasional, Damai Ria, Plusliner, Sutera e Mutiara.

Dalla stazione centrale di Kuala Lumpur si può prendere il  treno espresso Wau che viaggia anche di notte. Il treno ferma a Wakaf Bharu. Dalla stazione è possibile prendere un taxi fino al molo (jetty) di Kuala Besut. Il tempo di percorrenza in treno è tuttavia più lungo che in bus, circa 12 ore. La corsa in taxi da Wakaf Bahru è di 45 minuti e può risultare costosa.

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