Isola di Sipadan

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Sponde di Sipadan

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Attracco a Sipadan

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Barracuda a Sipadan

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Sipadan, Barracuda point

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Sipadan, vicino al Barracuda point

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Sipadan è un’isola della Malesia Orientale, collocata nel mare delle Celebes, al largo della costa orientale del Sabah. È contraddistinta per possedere un’elevazione sottomarina di ben 600 metri (l’isola è posta in cima a un cono vulcanico), unica nel suo genere in Malesia, e, anche grazie a questa caratteristica, per essere circondata da un mare e un fondale tra i più ricchi del mondo in fatto di biodiversità e ricchezza. Più di 3000 specie marine di pesci e centinaia di specie di corallo sono stati registrati in questo ecosistema.

 

Storia recente

La storia dell’isola precedente ai secoli XVIII e XIX è incerta, ma si presume che sia stata una delle tante isole di passaggio di pescatori e pirati della zona. Inoltre è plausibile che qui alcune tribù locali raccogliessero uova di tartaruga per il commercio (pratica oggi proibita). Nel 1933, quando il Nord Borneo era sotto amministrazione britannica, l’isola assunse un primo status protetto particolare dovuto però non alla vita marina, bensì alla vita aviaria, in quanto punto di passaggio di numerose specie di uccelli migratori. Solo nel 1964, dopo l’indipendenza della Malesia, vengono mosse le prime misure a protezione delle tartarughe indigene.

L’isola fece parlare di sé per la prima volta sulla stampa internazionale quando, nel 1989, il francese Jacques Cousteau girò un documentario sull’isola intitolato ”Il fantasma della tartaruga marina” (The Ghost of the Sea Turtle). Durante la sua permanenza tra i fondali dell’isola l’esploratore dichiarò: “Ho visto altri posti come Sipadan, 45 anni fa, ma non ce ne sono più così. Oggi, qui, abbiamo riscoperto un’opera d’arte incontaminata”.

Purtroppo la pubblicità ricevuta da Costeau costò cara all’isola, che, grazie alla popolarità acquisita, vide la costruzione di alcuni resort e strutture che ne minacciavano quell’aspetto “incontaminato” proprio caro al diver francese. Inoltre, anche a causa della sua popolarità, l’isola è stata oggetto di una disputa territoriale tra la Malesia e l’Indonesia. La questione è stata portata in giudizio dinanzi alla Corte internazionale di giustizia e alla fine del 2002, la Corte ha assegnato l’isola alla Malesia, sulla base del principio dell’occupazione effettiva. Anche le Filippine pretesero l’isola pertanto avevano chiesto alla corte internazionale di intervenire, ma la richiesta venne respinta all’inizio del 2001.

Nel 2004 l’isola è stata finalmente dichiarata Parco marino e da allora sono stati chiusi tutti gli alloggi presenti sull’isola, al fine di preservare lo status incontaminato delle acque circostanti. Analogamente, benché consentite, sono state ristrette il numero di visite giornaliere nel mare antistante a fini di immersione – questo per limitare ulteriormente la presenza umana che potrebbe arrecare, col turismo di massa, danni alla flora o alla fauna endemiche.

 

Vita e fondale marino

Cosa si può avvistare nel mare di Sipadan?

Tartarughe verdi e tartarughe embricate che si accoppiano e nidificano presso l’isola, enormi branchi di barracuda in formazioni tornado, fitti branchi di pesci carangidi, pappagallo e napoleoni. A seconda della stagione, talvolta, si possono vedere diverse specie squali martello, squali balena e squali dalla pinna bianca, più raramente mante. Oltre a innumerevoli altre specie di piccola taglia.

Il cimitero delle tartarughe

Una grotta sottomarina è stata chiamata il cimitero delle tartarughe. La grotta è divisa in un labirinto di tunnel che contengono molti resti scheletrici di tartarughe. Purtroppo alcuni esemplari si perdono al suo interno e quindi periscono prima di trovare un’uscita. Per esplorare questa parte del fondale è raccomandato un livello divemaster.

Punti di immersione

Mappa di Sipadan

1. The Drop Off (5-40m, avanzato)
2. Turtle Caver (14-23m, avanzato)
3. Barracuda Point (5-40m, avanzato)
4. Coral Gardens (15-23m)
5. Whitetip Avenue (17-40m)
6. Mid Reef (5-40m)
7. Turtle Patch (5-12m)
8. South Point (20-40m, avanzato)
9. Staghorn Crest (20-40m, avanzato)
10. Lobster Lairs (25-40m, avanzato)
11. Hanging Gardens (5-40m)
12. West Ridge (18-40m)
13. North Point (25-40m)

 

 

Quando andare a Sipadan

Ogni anno Sipadan è regolarmente premiata tra le prime 10 destinazioni di diving del mondo, considerata dalle varie associazioni sub “la settima meraviglia” del mondo sommerso. È possibile immergersi qui tutto l’anno. Le migliori condizioni durante l’anno sono a partire da Aprile fino a Dicembre, specialmente Luglio e Agosto. Gennaio-Marzo si ha una diminuzione della visibilità sott’acqua.

 

Come andare a Sipadan

L’isola è raggiungibile partendo da altre isole circostanti. Il molo più vicino è quello di Semporna, a sua volta collegato – tempo di percorrenza su strada di 1 ora e mezza circa – con l’aeroporto di Tawau. Per Tawau partono aerei dalle principali città della Malesia occidentale e orientale: Kuala Lumpur, Johor Bahru, Kota Kinabalu, Sandakan. Le compangnie aeree che volano qui sono principalmente Air Asia e Malaysia Airlines. L’isola si trova a circa 45 minuti di barca (in condizioni mare calmo) dal piccolo porticciolo di Semporna.

Per chi voglia immergersi a Sipadan, è necessario dotarsi di un permesso ottenibile iscrivendosi presso uno dei centri immersione PADI dei resort collocati sulle isole circostanti, quali:  Mabul, Kapalai e Mataking. Si consiglia di avere un certificato Padi advance.

Data la natura speciale dell’isola e dello status di salvaguardia di cui gode, non esistono strutture di ospitalità sull’isola, né è possibile pernottarvi, né vi sono centri immersioni posti su di essa. Il numero dei visitatori giornaliero è esso stesso limitato, per cui gli attracchi e le immersioni effettuabili giornalmente è soggetto ad approvazione da parte dell’ente del Sabah Marine Park. Occorre normalmente qualche giorno per elaborare il permesso per cui andrebbe richiesto con un certo anticipo. Ogni resort che si trova nelle vicinanze dell’isola ha delle quote giornaliere da distribuire tra i richiedenti partecipanti. Si raccomanda pertanto di richiedere questo permesso con almeno 5 giorni di anticipo (che non garantisce l’approvazione, ma perlomeno l’esecuzione della pratica al momento dell’arrivo) – tenendo presente inoltre che diversi resort e strutture non accettano le richieste di diver che si trattengono meno di cinque notti presso le proprie strutture.

 

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