Bagaglio in Malesia

Indecisioni su cosa mettere in valigia

Hai pianificato un viaggio in Malesia per mesi, hai consultato forum e blog, letto guide, hai chiamato la sorella del cugino del fratello del tuo ex compagno al liceo perché lei c’è stata, hai comprato un biglietto aereo aspettando l’offerta giusta. Arriva infine il momento di fare lo zaino o la valigia. Panico. “Ma morirò di caldo se mi porto qualche maglietta a maniche lunghe?” – “Mi sarà utile un dizionario o un frasario? In libreria non hanno nulla col Malese, solo in Indonesiano…” – “In Malesia ci sono i monsoni, è il caso di portarsi un canotto gonfiabile?”

Non c’è Internet che basti a contenere il numero di domande sul “cosa portarsi per andare nel paese X” – è destinata a rimanere la domanda più ricorrente di sempre tra tutte le generazioni di viaggiatori.

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Strada all'interno del Selangor
Strada dell'interno del Selangor

foto © 2011

Stando alle ultime informazioni ricevute, la patente di guida italiana (europea) è riconosciuta in Malesia per un periodo massimo di 180 giorni. Tuttavia la legislazione non sembra chiara in merito e possono verificarsi equivoci con la polizia locale. Ragion per cui sarebbe il caso di dotarsi di una traduzione giurata della patente ovvero della patente internazionale. Per procurarvi la suddetta, è sufficiente contattare la sede della motorizzazione civile più vicina in Italia e seguire le loro istruzioni; normalmente si tratta di fare un versamento e portare una marca da bollo all’ufficio della motorizzazione.

In Malesia, se guidate un veicolo sotto la vostra responsabilià, è necessaria anche un’assicurazione auto (sono possibili assicurazioni a breve termine) – tuttavia se affittate un’auto, normalmente i servizi di car rental provvedono ad assicurare il veicolo per voi.

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Lo standard elettrico in Malesia (nonché anche di Singapore) è identico a quello europeo: 230-240V, 50-60hz. Le prese e le spine seguono invece lo standard britannico: squadrate, piuttosto grosse, con contatti lunghi e squadrati. È raro che troviate prese di tipo tedesco o europeo, ma siccome capita che i malesi stessi abbiano qualche apparecchio non conforme agli standard del proprio paese, gli adattatori abbondano.  …

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Georgetown (Penang) vista dal ferry di Butterworth
Georgetown, Penang

foto © 2008

Attualmente non c’è bisogno di preparare un visto turistico prima di recarsi in Malesia. A meno che non dobbiate recarvi in Malesia per ragioni diverse da quelle (ufficiali) di una visita culturale, non avete bisogno di recarvi in ambasciate, dotarvi di lettere di invito o prepare alcunché. Sarà sufficiente un passaporto valido (è importante che non scada entro i successivi sei mesi rispetto alla data di arrivo). Sull’aeroplano o alla frontiera (qualora entraste dall’Indonesia via mare, da Singapore o dalla Thailandia via terra, per esempio), vi verrà dato un modulo da compilare, una sorta di autocertificazione in cui dichiarate lo scopo della visita e riportate i vostri dati anagrafici, come da passaporto.


Aggiornamenti dopo la pubblicazione iniziale:
  • Come un po' in tutti i paesi asiatici, le regole possono cambiare spesso. In Malesia c'è stato un periodo in cui contestualmente alla compilazione del tagliandino prendevano anche le impronte digitali (non per i titolari di permesso di soggiorno). In seguito hanno ritirato prima le impronte e ultimamente anche il tagliandino, per cui il permesso si è ridotto al consueto timbro sul passaporto. È possibile che la prassi continui a cambiare in futuro.

  • A periodi alterni, vengono prese le impronte digitali (con un sistema elettronico) agli ingressi. Comunque sia, le autorità sembrano diventate più meticolose nello scoraggiare i visa run e dunque il rinnovo ad libitum dei visti turistici, un motivo in più per non abusarne ed effettuare troppi rinnovi. Se si intende stare nel paese per un motivo diverso da scopi turistici, sarebbe meglio dotarsi di un visto congruo.

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