La deserta spiaggia di Lankayan

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Per la maggior parte dei viaggiatori, ma sopratutto per noi Italiani, una vacanza senza il mare non si può definire una vera vacanza. È scientificamente provato che il mare rigenera corpo e mente. La scelta della migliore destinazione marittima però, diventa a volte un grattacapo con tutte le questioni che vengono in mente: “Come sarà il mare? Ci sarà intrattenimento? Sarà affollata la spiaggia? Ci sono villaggi locali e mercati?”.

La scelta è sempre preceduta da una dettagliata documentazione, ma purtroppo spulciando tra le maggiori guide online si ottengono informazioni limitate e a volte discordanti.

I principali siti informativi, blog e forum parlano per lo più di poche isole malesi, quelle principali, quali: Perhentian, Redang, Tioman, Langkawi e Pangkor.

Purtroppo la consuetudine di promuovere le isole principali consente che altri paradisi tropicali nel paese vengano ignorati. Conoscevate per esempio la stupenda isola di Rawa o Lang Tengah?

In generale, le isole malesi si differenziano (in molti aspetti) da quelle thailandesi. Ad esempio, l’intrattenimento serale non è cosi invasivo come in alcune isole thailandesi, non aspettatevi un full moon party in spiaggia o locali che intrattengano fino a tardi sera. I vari resort non sono gestiti come villaggi turistici, quindi non vi è un servizio di animazione, balli di gruppo o spettacoli serali. Il modello Club Med non è ancora arrivato in nessuna isola malese.

Le isole sono di dimensioni ridotte e possono essere visitate in mezza giornata. L’unica isola di dimensioni degne di nota è Langkawi, che necessita di un mezzo a motore (noleggiabile sul posto) se la si vuole visitare interamente.

I punti di forza delle isole elencate qui sotto sono principalmente due:

  • La loro bellezza naturale: il mare e le spiagge sono spettacolari, molto più belle delle isole più conosciute. Il motivo della loro bellezza è dovuto al minimo impatto umano in quanto al di fuori dei maggiori circuiti turistici.
  • Le isole elencate sono poco affollate principalmente 1 – per il limitato numero di resort e posti letto e 2 – le dimensioni delle isole stesse. Pertanto, per chi viaggia sopratutto nei mesi di alta stagione, ossia luglio e agosto, e voglia evitare la folla vi suggeriamo di scegliere una di queste isole.

Punto di debolezza di queste isole è l’accessibilità: raggiungerle comporta l’uso di diversi mezzi di trasporto quali aereo, bus/taxi e barca.

Suggeriamo inoltre un soggiorno piuttosto breve (non oltre le 6 notti), in quanto essendo le isole molto ridotte di dimensione, non offrono molto a parte snorkeling ed escursioni in barca.

Anche queste isole, come anche le più grandi, sono all’interno di parchi marini ove vige il divieto di pesca (evitate quindi di portarvi l’attrezzatura per la pesca).

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Tarsier

La foresta tropicale della Malesia è tuttora fitta di misteri: pensate che, solamente negli ultimi decenni, ricercatori provenienti da tutto il mondo sono riusciti a scoprire più di 200 nuove specie di animali e insetti prima sconosciute, tra I quali molti unici e rari. Un esempio tra tutti, la Barbourula Kalimantanensis, la rana del Borneo dalla testa piatta, una rana senza polmoni, prima scoperta del genere nel mondo anfibio!

La foresta pluviale è un luogo pieno di pericoli, e per questa ragione ogni insetto, mammifero o rettile ha sviluppato il proprio modo di difendersi. Tra i più “gettonati” vi sono le dimensioni ridotte, il mimetismo con l’ambiente circostante o la semplice fuga per sfuggire ai predatori.

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