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Malesia

La prima guida turistica italiana in Malesia

Intervista a Paolo sulla sua lunga carriera da guida turistica in Malesia

Quali sono secondo te le caratteristiche fondamentali per essere una brava guida turistica?

Ci sono diversi aspetti da prendere in considerazione per essere una buona guida turistica. Prima di tutto la puntualità, la disponibilità e la cura della propria immagine sono caratteristiche essenziali.

Essere preparati ed esporre bene le informazioni è molto importante e fa parte della proprio bagaglio di conoscenza.

Paolo in piedi dentro il bus
Quale la città e il luogo naturalistico più bello secondo te in Malesia? 

Per me tra le città di maggior interesse dopo Kuala Lumpur viene Georgetown e poi Malacca.

Mi ritengo un grande amante della natura e più il tempo passa questa passione diventa più grande. Sin dagli inizi mi eccitava sempre la visita al parco nazionale Taman Negara.

 

Navigazione del fiume per raggiungere il parco nazionale Taman Negara.

 

Mi sentivo un piccolo Indiana Jones ogni volta che risalivo per ore questo grande fiume. Al tempo che fu, la sistemazione al parco era molto spartana ed esisteva un solo ristorante dove una coppia di malesi cucinavano per i loro clienti. I cervi erano le mascotte del parco e venivano alla sera per cercare del cibo. All’epoca non esistevano le passerelle lungo i sentieri e le sanguisughe davano il senso della vera avventura. 

Tra i miei parchi preferiti voglio menzionare anche il parco nazionale Belum-TemenggorSi tratta del parco dove per la prima e unica volta ho avuto la fortuna di sentire e poi intravedere una tigre malese.

Sono stati secondi ma indimenticabili. 

Tigre malese

 

Oltre ai parchi menzionati nella penisola come non citare i bellissimi parchi del Borneo.

Mi permetto di dire che naturalisticamente la parte del Borneo Malese ha molto di più da offrire rispetto la penisola. I parchi nazionali nel Borneo Malese se ne contano ben 30. Menziono solo qualcuno come il Parco di Tabin, il parco del Danum Valley e nel Sarawak il fantastico parco di Mulu. Oltre ai parchi nazionali ci sono numerosi altri luoghi naturalistici da non perdere.

Condivido con voi un paio delle escursioni naturalistiche che facevo nel Sabah, la prima presso il fiume Garama.

Si naviga una serie di fiumi circondati dalla foresta di Mangrovie. Sugli alberi si vedono le scimmie nasiche che si avvicinano sul fiume a mangiare. Verso il tramonto il cielo si colorava di rosso fuoco e in acqua si vedevano numerosi bufali d’acqua. All’imbrunire si ammiravano milioni di lucciole illuminare gli alberi della foresta.

Vale anche la pena di menzionare le isole del Sabah veramente incantevoli. Ad est del Sabah vi è la maggior parte delle isole famose per le loro immersioni subacquee tra tutte spicca Sipadan

Esiste una parte della Malesia che con il passare del tempo ha perso appeal da parte del turismo internazionale? 

Certamente ed è la costa est della penisola malese, definita la costa tradizionale. In passato offriva tante cose da vedere, a partire da Kuantan fino ad arrivare verso il confine con la Thailandia.

Lungo il tragitto vi è il bellissimo Lago Chini con la sua superficie ricoperta di foglie di giunco. Si tratta di un lago ricco di racconti e leggende.

Cherating cultural village (chissà’ cosa sarà rimasto) dove ci facevano vedere volare i grandi aquiloni tradizionali e dove si ammirava la scimmietta bianca che saliva sulle palme per raccogliere le noci di cocco. 

Paolo insieme ad un gruppo di bambini (Costa est Penisola Malese)

 

Poi Panching Cave, la grotta che al suo interno aveva una statua di un Buddha sdraiato. Il famoso villaggio di Rantau Abang per assistere alla deposizione delle uova da parte delle tartarughe giganti.

Il meraviglioso delta con la foresta di Mangrovie di Kuala Terengganu e l’isola di duyong dove maestri artigiani costruiscono barche senza l’uso di un solo chiodo. La città di Kota Bharu dove si trova un bellissimo mercato tradizionale malese e gestito da sole donne.

Purtroppo il turismo internazionale si concentra esclusivamente nelle famose isole di Redang, Perhentian e Tioman.  

Ti ricordi i primi itinerari di viaggio?

Certamente, i primi itinerari iniziavano con la visita della città del Johor. Istana Lama, la vecchia residenza reale, che portava il nome del sultano Abu Bakar era stata trasformata in un eccezionale museo di Regalia. 

Dopo il museo si visitava la Moschea Abu Bakar. Si proseguiva verso il nord passando per cittadine e paesi quail Air Hitam, Yong Peng luoghi famosi per l’artigianato delle ceramiche. Parit Suloh dove si sostava in una delle tante piantagioni per degustare l’ananas.

Fino ad arrivare nella storica città di Malacca

 

Paolo a Malacca insieme ad una turista, la guida locale e l’autista

 

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