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13 marzo: Incontriamo la nostra guida turistica, lasciamo KL per dirigerci verso le Cameron Highlands, altipiani a circa due ore d’auto immerse nel verde delle piantagioni di tè dal paesaggio mozzafiato.

La prima sosta durante il viaggio è al tempio induista più grande della Malesia, il tempio di Batu Caves. Saliamo i circa 300 gradini accompagnati da simpatiche scimmiette e molti induisti che si recano a pregare.

Dopo pranzo iniziamo la salita verso Cameron, con una fermata alla cascata Iskandar, mangiamo Pisang Goreng (banane fritte, una specialità locale), ci rinfreschiamo i piedi e proseguiamo verso un piccolo insediamento di aborigeni (gli orang asli come vengono chiamati in lingua malese). Ci mostrano gli strumenti con cui vanno a caccia, lunghissime cerbottane, ed accompagnati dai sorrisi dei bambini e da una piccola colonia di cani , riprendiamo la strada per le piantagioni di tè.

Arriviamo a Cameron il pomeriggio inoltrato, visitiamo una piantagione e ci viene mostrata la veloce lavorazione del tè, poi ci concediamo quasi al tramonto una piccola passeggiata in mezzo a questo verde intenso, a queste colline quasi ondulate dalle foglie, dai fiori e dalle piante bellissime.

Raggiungiamo l’hotel e prima di cena visitiamo un mercato molto colorato di frutta e verdura.

Fa quasi fresco, siamo in montagna, sorseggiamo un lassi alla banana in un piccolo e grazioso localino, accolti dai sorrisi degli abitanti di questa piccola cittadina rurale.

Cameron Highlands, tea worker
La raccolta di tè

14 Marzo: Partiamo per cominciare la discesa in direzione di Kuala Kangsar, conosciuta come la città del sultano, fermandoci prima al butterfly garden (il giardino delle farfalle), dove siamo accolti da numerosi e strani animaletti come l’insetto foglia, l’insetto stecco, farfalle variopinte, serpentelli verdi, rane, varani e camaleonti.

Dopo pranzo, durante l’ora della preghiera, passeggiamo intorno alla moschea Masjid Ubudiah , visitiamo poi il museo della famiglia reale, davvero molto interessante con la sua collezione di trofei, orologi, fotografie e macchine d’epoca ed infine facciamo una breve sosta davanti al palazzo del sultano.

Luisa Deninotti
Passeggiata nella calda Kuala Kangsar

Proseguiamo verso l’isola di Banding situata nel lago Temenggor, attraversando foreste, piantagioni e piccoli villaggi; siamo molto vicini al confine con la Thailandia e ci fermiamo ad acquistare dei doni, matite, quaderni e latte da portare il giorno successivo alla comunità di circa 1400 orang asli, che abitano la foresta pluviale divisi in piccoli villaggi.

Il Royal Belum State Park fa parte della riserva forestale Belum Temenggor Forest Reserve. Si ritiene che la foresta abbia almeno 130 milioni di anni , rendendola una delle più vecchie al mondo, ed è un luogo protetto per una serie di mammiferi a rischio di estinzione; una volta raggiunto il parco ci sistemiamo nell’hotel.

15 Marzo: Partiamo con le barche per un’escursione che ci porterà, con un un po’ di trekking, alla ricerca della Rafflesia, il fiore più grande al mondo, ma purtroppo la fortuna non ci assiste e troviamo solo un fiore già appassito. Ci fermiamo in un villaggio composto da una cinquantina di adulti e bambini Orang Asli. Ci accolgono con timidezza, ma i nostri doni sono ben accetti, soprattutto i quaderni e le matite colorate.

Bambini orang asli
I bambini orang asli del villaggio Chew, Belum national park

Ripartiamo con la barca e dopo altro trekking nella foresta ci fermiamo nei pressi di una cascata, dove consumiamo il pranzo al sacco.

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