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16 Marzo: Partiamo alla volta del molo di Kuala Besut, dove ci imbarcheremo per l’isola Perhentian Besar, raggiungendo dopo circa 30 minuti il molo principale da cui saremo prelevati dalle barchette del resort . Già all’arrivo il panorama, il colore del mare, la spiaggia di sabbia bianca finissima fanno presagire di essere arrivati in un paradiso, idea che avremo confermata nei giorni seguenti.

Nei cinque giorni a nostra disposizione ci godiamo ogni minuto su quest‘isola da cartolina, perla preziosa situata in un piccolo arcipelago del mare cinese meridionale dall’acqua turchese e calda, un sole che splende incessante, fondali ricchi di corallo e pesci tropicali, la buona cucina dei ristorantini la sera, le spiagge che raggiungiamo con le barche taxi, (mitica turtle beach),la foresta alle spalle, scoiattoli e scimmiette che ci passeggiano accanto, l’assenza di strade e quindi di macchine, sabbia bianca di corallo, palme che si innalzano verso un cielo azzurro, il tutto immerso nella pace più assoluta.

Turtle beach - Perhentian island besar
Turtle beach – Perhentian island besar

22 marzo: Lasciamo davvero a malincuore questo “piccolo paradiso” per intraprendere a ritroso il lungo viaggio di ritorno….quasi 30 ore tra barca, macchina, volo a Kuala Lumpur seguito da quello internazionale via Istanbul fino a casa.

Lasciamo la Malesia, terra di grandi contrasti, dalla grande e futuristica metropoli, alle verdi colline di tè, dalle moschee e dai palazzi dei sultani alla foresta pluviale incontaminata.

Lasciamo il mare che per qualche giorno ci ha regalato un sogno, portando come ricordo il primo cartello che abbiamo letto all’arrivo: SELAMAT DATANG (benvenuti).

Luisa Deninotti, batu caves
Luisa con una famiglia indiana – Batu caves

TERIMA KASIH (grazie) MALESIA!

Luisa Deninotti

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