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Cina | Hong Kong | Macao

Un weekend tra Macao e Hong Kong

Paolo ci racconta il suo breve viaggio tra due fantastiche metropoli: Macao e Hong Kong

Ultimo giorno per esplorare il centro di Macao

Il giorno dopo riprende l’esplorazione di Macao.

Io e Duarte ci facciamo un bel giro a piedi attraverso la parte più vecchia della penisola: raggiungiamo la vecchia chiesa di São Paulo e da lì saliamo su Fortaleza do Monte per goderci il panorama e visitare il bellissimo Museo di Macao, veramente ben allestito.

Tra le altre cose contiene ricostruzioni di case tradizionali (sia cinesi che portoghesi) a grandezza quasi naturale e ricostruzioni in miniatura della vecchia Macao. Molto interessante è anche la sala dedicata all’opera cinese.

 

Uno scorcio della Macao portoghese

 

Dopo il museo scendiamo verso Piazza Luis de Camões per mangiare qualcosa, e poi ci infiliamo in Rua do Tarrafeiro per farci una passeggiata lungo due delle vecchie vie di Macao, piene di artigiani cinesi al lavoro nelle loro vecchie botteghe: Rua da Tercena e Rua das Estalagens. Da lì percorriamo tutta Rua das Lorchas lungo la costa a due passi dalla Cina Popolare per raggiungere il tempio più vecchio di Macao dedicato ad A-ma.

Pare che il nome Macao derivi proprio da A-ma Kok, la ‘Baia di A-ma’. Ci riposiamo un po’ su una panchina della piazza antistante, nella frescura degli alberi che la punteggiano e, dopo aver visitato il tempio, ci inerpichiamo lungo la salita che porta alla collina di Penha lì accanto per goderci altri begli scorci del lungomare di Macao con la Torre omonima (338 metri) e dei tre ponti che portano all’isola di Taipa davanti a noi.

 

La Torre di Macao ed uno dei ponti

 

A quel punto discendiamo e, passando davanti al Palazzo del Governo, bellissimo edificio coloniale portoghese della metà del 19° secolo, ce ne torniamo a casa. Duarte ha un impegno quella sera, quindi io sono libero di starmene un po’ per conto mio a leggere davanti ad un caffè e a passeggiare nella zona attorno a Leal do Senado, lungo la bella Rua da Felicidade, antica zona di bordelli dove avevo pernottato la prima volta che ero venuto a Macao dal Brunei, e nella parte più moderna attorno al casinò Grand Lisboa, l’edificio più alto di Macao.

Un salto ai casinò e visita del villaggio di Taipa

Sabato ci si alza tardi e, fatta colazione, io, Duarte e Cristiana andiamo a prendere un autobus per Cotai.

Anche se i casinò non mi piacciono affatto, sono curioso di vedere i nuovi edifici adibiti al gioco d’azzardo che sono sorti in questi ultimi due anni. Tra gli altri, come accennavo sopra, ora si trova il Parisian, riproduzione della vecchia Parigi, con una Torre Eiffel costruita davanti. Anche qui centinaia di persone che vincono (non così spesso) o perdono (sicuramente più spesso) nell’enorme sala al pian terreno, mentre al piano superiore si trovano i negozi lungo le finte strade parigine.

 

L’interno del Parisian

 

C’è addirittura un cielo finto con le nuvole che si muovono.

Pranziamo presso il ‘food court’, pessimo cibo troppo caro, e poi ce ne scappiamo dai casinò per raggiungere a piedi il vecchio villaggio di Taipa e farci due passi lì attorno. Anche qui ci sono botteghe, ristoranti e turisti, ma tutto in scala più piccola, più umana, e con un po’ di storia vera attorno. Dopo esserci presi un caffè si ritorna in autobus a casa.

La sera, mentre Cristiana è a cena con i suoi colleghi della scuola di portoghese, io e Duarte ci facciamo l’ennesimo giro passeggiando per i vicoli del vecchio quartiere Barra a sud di Leal do Senado e per il lungolago che si trova davanti al mare, tra due dei ponti che portano a Taipa. Qui si sta svolgendo una gara di fuochi artificiali veramente grandiosa che ci godiamo circondati dalla folla di macaensi che si sono riuniti per assistere allo spettacolo pirotecnico.

Rientro a Kuala Lumpur

Mi piace veramente questo pezzo di Cina, con la sua storia, tradizioni, natura (soprattutto il mare, che è dappertutto) e mi spiace proprio andarmene.

Per pranzo andiamo in un ottimo ristorante cinese che si trova davanti al Gran Lisboa, dove ritrovo alcuni dei simpatici amici portoghesi di Cristiana conosciuti due anni prima. E dopo l’ottimo pranzo e un caffè in un bel localino in stile portoghese accanto alla cattedrale, Cristiana e Duarte mi accompagnano all’aeroporto.

E così devo salutare di nuovo i miei amici e Macao, sperando di poterci ritornare presto.

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