Deepavali, la festa delle luci della religione indiana - Terra di Sandokan!
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Malesia | Singapore

Deepavali

La festa delle luci della religione indiana

Il Deepavali (conosciuto anche con la contrazione Divali o Diwali) è una celebrazione religiosa indù che si estende nel corso di cinque giorni, normalmente tra ottobre e novembre, secondo il calendario vedico.

La festività è riconosciuta in numerosi paesi con presenza indiana, oltre l’India: Sri Lanka, Myanmar, Nepal, Mauritius, Malesia, Singapore, ed altri. Per gli indù si tratta di una delle festività più importanti, celebrata perlopiù in famiglia. In Malesia e Singapore è importante almeno quanto il forse meglio noto Thaipusam.

Caratteristiche

Il nome significa letteralmente “fila di lanterne”. Conosciuto anche come festa delle luci, è caratterizzato da lampade ad olio che simboleggiano la vittoria della luce sulla tenebre.

Le lampade vengono accese nottetempo nelle dimore indiane. Le case vengono pulite, e le persone si vestono a festa, il tutto come forma di rispetto e di invito per la dea Lakshmi. Botti e petardi vengono sparati in quanto i suoni vengono ritenuti in grado di scacciare i spiriti maligni. Nel periodo di celebrazione, dopo le preghiere rituali, vengono consumati dei pasti tra parenti, familiari ed amici. È uso e abitudine far visita anche ai propri cari, nel corso dei cinque giorni di festeggiamenti.

Il significato spirituale di questa celebrazione è quello di “prendere coscienza della propria luce interiore”. Nella filosofia indù è centrale il concetto dell’anima, cioè di un qualcosa che esiste al di là del corpo fisico. La celebrazione del deepavali vuole intendere che la luce della conoscenza, dell’illuminazione interiore, può sconfiggere l’ignoranza, che è male. Senza la luce non si può avere compassione, e la consapevolezza che tutte le cose sono unite tra loro.

Il festival, come quasi tutte le celebrazioni della religione indù, è molto colorato e vivace. Numerosi “rangoli“, disegni fatti di sabbia colorata vengono creati ad ogni angolo delle città e dei templi. La loro composizione è simile ai mandala buddhisti, ma i disegni sono legati alla mitologia indù.

Dove si festeggia

Per chi si trova a Kuala Lumpur o a Singapore, è consigliabile recarsi nei rispettivi quartieri indiani, Brickfields e Little India, per mangiare cibo preparato per l’occasione, partecipare ai mercatini e osservare le persone prepararsi alla festa. In occasione di questa vengono tenute anche delle preghiere speciali presso le Batu Caves di Kuala Lumpur Normalmente bisognerebbe andare in questi luoghi alla vigilia del primo giorno di celebrazione, ossia la sera precedente. In realtà si può assistere a qualche funzione religiosa, bancarelle o mercatini, e una maggiore vivacità nella comunità indiana. A George Town (Penang) ci si può recare nella Little India locale, a Kuala Lumpur, oltre alle Batu Caves è consigliabile visitare i templi della città come lo Sri Mahamariamman o lo Sri Kandaswamy Kovil o anche l’area alle spalle di Brickfields verso il Maha Vihara, tempio buddhista.

Trattandosi di una festa che è contraddistinta dal suo svolgimento nelle abitazioni private, un po’ come il nostro Natale. È senz’altro più coinvolgente riuscire a partecipare al momento di raccoglimento famigliare presso una dimora indiana. Per chi ha amici sul posto, forse è possibile farsi invitare ad una open house. Un’ usanza tipicamente Malese e di Singapore, in cui le case vengono “aperte” invitando conoscenti, amici, talvolta persino sconosciuti, a partecipare a banchetti in occasione di feste tradizionali e religiose, non solo indiane.

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