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Malesia | Sandakan

Fiume Kinabatangan

Il corridoio della vita

Il Kinabatangan è il fiume più lungo del Sabah, in Borneo, da cui prende il nome anche la riserva naturale omonima situata all’interno della provincia di Sandakan. Si tratta del secondo fiume più lungo in Malesia, con una lunghezza totale di 560 km dalla sua sorgente fino alla sua foce, che si immerge nel Mare di Sulu. Nonostante la sua lunghezza, è attraversato da un solo ponte.

Caratteristiche

Il Kinabatangan e la sua area protetta circostante è noto per la sua notevole fauna selvatica. Nonché le formazioni geologiche che lo costeggiano, paludi, boschi di diptero-carpi e colonie di mangrovie.

Per la sua importanza biologica come tra poche nel pianeta, il Kinabatangan è anche detto “corridoio della vita” e tutta l’area circostante di 26.000 ettari. A partire dal 1999 l’area è stata dichiarata zona di conservazione protetta.

Il bacino idrografico del fiume copre circa il 23% della superficie totale del Sabah. Rappresenta una vitale risorsa d’acqua e cibo per la flora e la fauna stessa.

Si tratta di uno dei due posti al mondo dove dieci specie di primati si trovano a vivere in un habitat circoscritto – tra cui alcuni animali-simbolo di queste regioni: l’orang-utan, la scimmia nasica e il gibbone del Borneo. L’area del fiume è anche casa di oltre 250 specie di uccelli, almeno 50 mammiferi, oltre 20 specie di rettili e più di 1000 specie di piante – numeri i quali a loro volta rappresentano solo una piccola frazione degli esseri viventi presenti in Borneo. Tra gli animali in cui ci si può imbattere percorrendo il fiume – con un po’ di fortuna – ci sono il grande coccodrillo marino, lo squalo di fiume (una specie endemica unica del Borneo), l’elefante pigmeo del Borneo (una variante dell’elefante asiatico), il raro rinoceronte di Sumatra, pitoni, il bucero cd. hornbill, diverse specie di macachi oltre ai sopracitati primati, il gatto leopardo maculato e molti altri, forse meno noti al grande pubblico ma di vivo interesse per i biologi di tutto il mondo.

 

Visitare il Kinabatangan

Il fiume è visitabile ed enti come il WWF, ONG e organizzazioni governative hanno predisposto dispositivi per garantire forme di turismo eco-sostenibili nell’area.

Per poter visitare il Kinabatangan, normalmente Sandakan è il punto di ingresso di escursioni di uno o più giorni verso il fiume e l’area naturale protetta. Di solito queste escursioni avvengono in barca, con sbarchi presso i villaggi di Abai e Sukau.

Per raggiungere Sandakan, ci sono arei con voli giornalieri da Kota Kinabalu, la capitale del Sabah, con Malaysia Airlines. Mentre con Air Asia è possibile andare direttamente a Sandakan anche da Kuala Lumpur, capitale della Malesia, sulla parte peninsulare ad Ovest.

Alternativamente, da Kota Kinabalu esistono anche dei bus che partono ogni giorno per Sandakan o Lahad Datu. Il tragitto però dura dalle 6 alle 8 ore di strada (naturalmente non si tratta di un’autostrada, giacché praticamente inesistenti in Borneo).

 

Quando andare al Kinabatangan

Normalmente l’area del Kinabatangan è idonea ad essere visitata lungo tutto l’anno, con precipitazioni più intense attese tra Novembre e Marzo, ma soprattutto tra Dicembre e Gennaio. La stagione in cui è possibile vedere più fiori e frutti (e di conseguenza animali e scimmie che li colgono) è compresa tra Aprile e Ottobre. Le condizioni climatiche però non influiscono radicalmente sull’habitat e sull’esperienza che il Kinabatangan è in grado di offrire, dal momento che fanno parte di un ciclo naturale di cui l’ecosistema del fiume è affresco emblematico e unico. In ogni caso sono raccomandati impermeabili e abbigliamento idonei durante le escursioni.

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