Turtle at Pom Pom island

Oriana è una giovane ragazza italiana appassionata per il mondo marino. Da diversi anni vive e lavora nel Borneo.

Esattamente si trova sull’ Isola di Pom Pom , nel Borneo orientale Malese. Le acque turchesi del mare di ”Celibe” rappresentano un paradiso per i sub e i naturalisti di tutto il mondo.

Questo è il triangolo dei coralli, un sito di importanza mondiale per la sua biodiversità marina.

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Utilizzate in medicina sin dall’antichità, le sanguisughe sono oggi diventate fonte di disgusto e paura.

In questo articolo vi spiegheremo la storia affascinante di questo piccolo invertebrato.

Storia

La sanguisuga è conosciuta dappertutto sin dall’antichità per i suoi morsi dai numerosi vantaggi.

Ippocrate, padre della medicina, è stato il primo a promuovere l’uso delle sanguisughe attraverso la sua teoria degli umori. All’epoca, secondo lui, il ruolo della sanguisuga è di aspirare il male che esiste nel nostro sangue per ristabilire l’umore salutare degli uomini.

Nel Medioevo, la sanguisuga diventa ancora di più popolare tanto tra i re ed i nobili che per i contadini, che le trovano facilmente nei fiumi.

Nel diciannovesimo secolo, la sanguisuga conosce il suo momento di gloria grazie al dottore francese François Broussais.

Costui era dell’opinione che  tutti i mali conosciuti sono provocati da un infiammazione del tratto intestinale. Nella sua teoria, Broussais spiega che l’unica soluzione per curare le malattie è di succhiare il sangue dal corpo. Da questo momento, in tutto il mondo, la richiesta di sanguisughe esplode, al punto che tutte le farmacie avevano un contenitore pieno di sanguisughe.

 

Le sue numerose virtù

Per capire perché la sanguisuga era così popolare per un periodo così lungo bisogna conoscere meglio le sue virtù.

Per cominciare, la sanguisuga ha una saliva unica, dalle proprietà che potremmo definire  miracolose.

Come spiegato prima, nonostante  la sanguisuga sia stata utilizzata in medicina sin dall’antichità, bisogna aspettare la fine del diciannovesimo secolo per comprendere il suo vero beneficio terapeutico. In realtà, il morso della sanguisuga inietta nel paziente la propria saliva contenente diverse sostanze dalle proprietà antibiotiche, anticoagulanti, cicatrizzanti.

La medicina praticata attraverso le sanguisughe viene chiamata Hurido Medicinalis ed è ancora oggi utilizzata in alcuni paesi come la Russia o l’India.

Esistono più di seicento specie di sanguisuga, ma solamente  quindici vengono utilizzate a scopi medicinali.

Sanguisuga in Malesia

Durante il vostro soggiorno in Malesia, troverete sanguisughe durante le vostre escursioni in mezzo alla natura.

Che sia nel nel parco nazionale del Taman Negara o del Royal Belum, numerosi sono i viaggiatori ad avere incontrato sanguisughe affamate, principalmente durante la stagione delle piogge.. In realtà, questo articolo si pone l’obiettivo di far capire come la sanguisuga non sia un animale pericoloso come potremmo immaginarci, bensì con una lunga storia a livello medico.

Se morsicati da una di loro, bisogna solo stare tranquilli e rimuoverla con calma !

 

 

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Giardini botanici Kuala Lumpur
shah alam

Lake Gardens

Questo vecchio giardino botanico è stato creato alla fine del dicianovesimo secolo. I Lake Gardens si estendono, come indica il loro nome, attorno a due laghi e sono a tutti gli effetti il polmone verde di Kuala Lumpur.
Sono il luogo perfetto per una camminata alla scoperta dei diversi angoli nascosti all’interno del parco stesso, come il giardino delle orchidee, o anche per fare jogging. Offre anche la possibilità di farsi un giro in barca. Per finire, ci sono numerose strutture come la Bamboo Playhouse che rappresenta la zona ideale per riposarsi con grande tranquillità!

Taman Botani Negara Shah Alam

Situato a Shah Alam (a mezz’ora da Kuala Lumpur), il parco è stato aperto al pubblico nel 1986. Si estende su piu di 1200 ettari di foresta pluviale tropicale. Questo parco botanico è uno dei piu vecchi del mondo. Per gli amanti di natura, rappresenta il luogo che dovete assolutamente scoprire! Ci sono numerosi giardini come quello delle spezie o ancora il gardino delle orchidee. Si puo anche pescare nei laghi o riposarsi nella torre per le osservazioni!

Putrajaya Botanical Garden

Se visitate la città di Putrajaya, capitale amministrativa della Malesia, dovete scoprire anche i Putrajaya Botanical Gardens! Rappresentano il piu grande giardino botanico del paese. Sono divisi in tre zone : la zona dei fiori, quella delle piante ornamentali e per finire una sezione dedicata alla ricerca scientifica e alla conservazione delle piante. Nel giardino, si possono ammirare tantissime piante e fiori produttori di spezie da tutto il mondo. Presenti anche altre strutture, come il centro di orientamento.

Kepong Botanical Garden

Il Kepong Botanic Garden è stato sviluppato per essere un centro di raccolta e studio di piante e principalmente per la flora malese. In concomitanza con l’Istituto di ricerca forestale della Malesia, ha anche uno splendido lago situato al centro, dalle atmosfere rilassanti.

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isole belle Malesia
La deserta spiaggia di Lankayan

foto © 2013

Per la maggior parte dei viaggiatori, ma sopratutto per noi Italiani, una vacanza senza il mare non si può definire una vera vacanza. È scientificamente provato che il mare rigenera corpo e mente. La scelta della migliore destinazione marittima però, diventa a volte un grattacapo con tutte le questioni che vengono in mente: “Come sarà il mare? Ci sarà intrattenimento? Sarà affollata la spiaggia? Ci sono villaggi locali e mercati?”.

La scelta è sempre preceduta da una dettagliata documentazione, ma purtroppo spulciando tra le maggiori guide online si ottengono informazioni limitate e a volte discordanti.

I principali siti informativi, blog e forum parlano per lo più di poche isole malesi, quelle principali, quali: Perhentian, Redang, Tioman, Langkawi e Pangkor.

Purtroppo la consuetudine di promuovere le isole principali consente che altri paradisi tropicali nel paese vengano ignorati. Conoscevate per esempio la stupenda isola di Rawa o Lang Tengah?

In generale, le isole malesi si differenziano (in molti aspetti) da quelle thailandesi. Ad esempio, l’intrattenimento serale non è cosi invasivo come in alcune isole thailandesi, non aspettatevi un full moon party in spiaggia o locali che intrattengano fino a tardi sera. I vari resort non sono gestiti come villaggi turistici, quindi non vi è un servizio di animazione, balli di gruppo o spettacoli serali. Il modello Club Med non è ancora arrivato in nessuna isola malese.

Le isole sono di dimensioni ridotte e possono essere visitate in mezza giornata. L’unica isola di dimensioni degne di nota è Langkawi, che necessita di un mezzo a motore (noleggiabile sul posto) se la si vuole visitare interamente.

I punti di forza delle isole elencate qui sotto sono principalmente due:

  • La loro bellezza naturale: il mare e le spiagge sono spettacolari, molto più belle delle isole più conosciute. Il motivo della loro bellezza è dovuto al minimo impatto umano in quanto al di fuori dei maggiori circuiti turistici.
  • Le isole elencate sono poco affollate principalmente 1 – per il limitato numero di resort e posti letto e 2 – le dimensioni delle isole stesse. Pertanto, per chi viaggia sopratutto nei mesi di alta stagione, ossia luglio e agosto, e voglia evitare la folla vi suggeriamo di scegliere una di queste isole.

Punto di debolezza di queste isole è l’accessibilità: raggiungerle comporta l’uso di diversi mezzi di trasporto quali aereo, bus/taxi e barca.

Suggeriamo inoltre un soggiorno piuttosto breve (non oltre le 6 notti), in quanto essendo le isole molto ridotte di dimensione, non offrono molto a parte snorkeling ed escursioni in barca.

Anche queste isole, come anche le più grandi, sono all’interno di parchi marini ove vige il divieto di pesca (evitate quindi di portarvi l’attrezzatura per la pesca).

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Tarsier

La foresta tropicale della Malesia è tuttora fitta di misteri: pensate che, solamente negli ultimi decenni, ricercatori provenienti da tutto il mondo sono riusciti a scoprire più di 200 nuove specie di animali e insetti prima sconosciute, tra I quali molti unici e rari. Un esempio tra tutti, la Barbourula Kalimantanensis, la rana del Borneo dalla testa piatta, una rana senza polmoni, prima scoperta del genere nel mondo anfibio!

La foresta pluviale è un luogo pieno di pericoli, e per questa ragione ogni insetto, mammifero o rettile ha sviluppato il proprio modo di difendersi. Tra i più “gettonati” vi sono le dimensioni ridotte, il mimetismo con l’ambiente circostante o la semplice fuga per sfuggire ai predatori.

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